Immagine Temperatura del mare - Anomalia
Questa mappa mostra l'anomalia della temperatura superficiale del mare, ovvero la differenza rispetto alla media del periodo (Unisys).Altri dati:
Video rubrica Tempo al Tempo

Il VIDEO-METEO del Capitano Sottocorona

Iscriviti al nostro canale Youtube!

Immagine Nevicherà? Quota neve e metodi pratici di previsione
Nel raccontare e quale può essere la sua , cerchiamo di affrontare quali possono essere dei... Leggi tutto...
Immagine Previsioni meteo Molise - Mappe grafiche dettagliate esaorarie
Le previsioni meteo per la regione Molise. Il tempo atteso di notte, mattina, pomeriggio, sera
Immagine Il Tempo per tutti e Tempo, Vita e Salute - Guido Caroselli
Nato a Roma il 28 Luglio 1946, è Meteorologo, esperto di clima e di ambiente, giornalista.È stato... Leggi tutto...
Immagine Meteorologia, Volume 2 - Gli elementi meteorologici principali
Da professionista, dopo un percorso di studi universitario mirato alla conoscenza dell’atmosfera... Leggi tutto...
Immagine Inquinamento, Abruzzo: cibo contaminato da 40 anni?
Dopo le informazioni sull'acqua contaminata distribuita a 700.000 pescaresi e chietini per anni e... Leggi tutto...
Immagine APPESI ALLE SORTI DELLA TROTTOLA CANADESE DEL VORTICE POLARE
Ci troviamo in una fase meteorologica dalle caratteristiche invernali, portata sull’Italia da... Leggi tutto...

Le ultimissime dal Televideo RAI

Anteprima Televideo RAI

ESTREMI METEO OGGI. RETE LMT

NEL FINE SETTIMANA UNA SPALLATA DELL’ANTICICLONE DELLE AZZORRE METTERÀ FINE ALL’ONDULAZIONE DI BLOCCO SEMISTAZIONARIA SULL’EUROPA OCCIDENTALE E ALL’ONDATA DI CALDO

Scritto da Andrea Corigliano Martedì 18 Giugno 2024 12:00

NEL FINE SETTIMANA UNA SPALLATA DELL’ANTICICLONE DELLE AZZORRE METTERÀ FINE ALL’ONDULAZIONE DI BLOCCO SEMISTAZIONARIA SULL’EUROPA OCCIDENTALE E ALL’ONDATA DI CALDO

Il satellite del 17 giugno 2024Abbiamo più volte illustrato le dinamiche del tempo legate alle vicissitudini della configurazione di blocco che interessa il Mediterraneo centro-occidentale ormai da diversi giorni. A tal proposito abbiamo visto come la nostra penisola, trovandosi nel mezzo tra la circolazione ciclonica a ovest e il promontorio nord africano a est, sia arrivata a sperimentare condizioni atmosferiche anche opposte, con il Nord interessato dalle ennesime precipitazioni anche abbondanti e l’estremo Sud sotto il primo caldo localmente anche intenso.

L’ondata di calore che ci apprestiamo a sperimentare sarà probabilmente l’ultimo atto di questo disegno sinottico che proprio in queste ore sta ricevendo, dal Nord Atlantico, l’ultimo impulso in grado di mantenere in vita, ancora per i prossimi 3-4 giorni, la forma di questa ondulazione in fase di intensificazione per l’ultima volta: a tal proposito, l’immagine satellitare delle 19:30 di questa sera (17 giugno) mostra l’avvio di questa dinamica con la spinta verso sud dell’aria fresca, diretta a ovest della penisola iberica, che va a sollecitare il richiamo di aria calda dall’entroterra nord africano, i cui avamposti si notano con l’innesco del trasporto delle polveri sahariane che hanno appena lasciato l’entroterra algerino (fig. 1). L’onda di calore sarà l’ultimo atto di questa evoluzione rimasta sostanzialmente quasi stazionaria per diversi giorni perché, da giovedì 20, una vistosa accelerazione della corrente a getto in uscita dal Nord America andrà indirettamente a sbloccare la saccatura iberica e la costringerà a evolvere verso levante.

Alle nostre latitudini, l’artefice responsabile di questo cambiamento sarà proprio l’Anticiclone delle Azzorre che riceverà da questa accelerazione la spinta zonale necessaria per smuovere un po’ le acque in questa sorta di palude in cui siamo finiti (fig. 2). Questa dinamica comporterà ovviamente il passaggio di condizioni di instabilità sull’Italia e quindi la probabilità che l’onda di calore sia seguita dalla formazione di temporali e da un calo apprezzabile delle temperature.



Per il momento non è possibile dare indicazioni ulteriori su questa nuova fase meteorologica perché l’informazione che oggi possiamo cogliere dalla media di tutte le previsioni calcolate sarebbe quella di un graduale spegnimento di queste condizioni di instabilità. In altre parole, la spinta dell’anticiclone oceanico metterebbe in movimento quel che resterà della saccatura iberica e questa, a sua volta, durante questa evoluzione verso levante, potrebbe perdere consistenza: potrebbe quindi trattarsi di un segnale instabile in via di spegnimento e quindi ancor più soggetto, ad oggi, a incertezza sugli effetti a cui potrebbe dare luogo. Torneremo a parlarne, non appena l’evoluzione sarà più chiara.

Mappe attese per il 21-22 giugno 2024


Ricordo a tutti i nostri lettori che, su facebook, potete trovarmi anche alla pagina di Meteorologia Andrea Corigliano a questo link. Grazie e buona lettura!

Per le classiche previsioni del tempo, vai al meteo per oggidomani, oppure al METEO SETTIMANALE » Lunedì, Martedì, Mercoledì, Giovedì, Venerdì, Sabato, Domenica.

Andrea Corigliano, fisico dell'atmosfera


Stampa