Immagine Saluto del Generale G. Cena
Dal 1 agosto del 1976 l'amico fraterno e fedele collaboratore Andrea Baroni ha lasciato il Servizio e l'Arma: dunque, un altro degli “anziani “, della ”generazione della... Leggi tutto...
Immagine Meteo e Clima in America Meridionale
L'America Meridionale è la parte del continente americano posta a sud dell'. Viene attualmente... Leggi tutto...
Immagine Meteo e Clima in Provincia di Taranto
La provincia di Taranto è in gran parte pianeggiante e per il resto collinare.Le pianure si... Leggi tutto...
Immagine Webcam - Marco Simone (Guidonia - RM)
Webcam da Marco Simone (Guidonia -RM-), a 96 mt slm, in direzione SW inquadrando la capitale. I... Leggi tutto...
Immagine Webcam - La Spezia (La Spezia)
Webcam a La Spezia (SP), regione Liguria. La prima inquadra il Golfo di La Spezia con le Isole... Leggi tutto...
Immagine Terremoti ed eventi sismici in Italia
La litosfera mediterranea è sottoposta agli sforzi provocati dal movimento relativo della placca... Leggi tutto...
Immagine LA TEMPESTA PERFETTA DELLA METEOROLOGIA: TRA DISINFORMAZIONE E SENSAZIONALISMO
Ormai ci siamo dentro. Ormai la meteorologia si trova dentro, tra raffiche di derisione forza dieci... Leggi tutto...

Iscriviti al nostro canale Youtube!

Le ultimissime dal Televideo RAI

Anteprima Televideo RAI

ESTREMI METEO OGGI. RETE LMT

NEL FINE SETTIMANA UNA SPALLATA DELL’ANTICICLONE DELLE AZZORRE METTERÀ FINE ALL’ONDULAZIONE DI BLOCCO SEMISTAZIONARIA SULL’EUROPA OCCIDENTALE E ALL’ONDATA DI CALDO

Scritto da Andrea Corigliano Martedì 18 Giugno 2024 12:00

NEL FINE SETTIMANA UNA SPALLATA DELL’ANTICICLONE DELLE AZZORRE METTERÀ FINE ALL’ONDULAZIONE DI BLOCCO SEMISTAZIONARIA SULL’EUROPA OCCIDENTALE E ALL’ONDATA DI CALDO

Il satellite del 17 giugno 2024Abbiamo più volte illustrato le dinamiche del tempo legate alle vicissitudini della configurazione di blocco che interessa il Mediterraneo centro-occidentale ormai da diversi giorni. A tal proposito abbiamo visto come la nostra penisola, trovandosi nel mezzo tra la circolazione ciclonica a ovest e il promontorio nord africano a est, sia arrivata a sperimentare condizioni atmosferiche anche opposte, con il Nord interessato dalle ennesime precipitazioni anche abbondanti e l’estremo Sud sotto il primo caldo localmente anche intenso.

L’ondata di calore che ci apprestiamo a sperimentare sarà probabilmente l’ultimo atto di questo disegno sinottico che proprio in queste ore sta ricevendo, dal Nord Atlantico, l’ultimo impulso in grado di mantenere in vita, ancora per i prossimi 3-4 giorni, la forma di questa ondulazione in fase di intensificazione per l’ultima volta: a tal proposito, l’immagine satellitare delle 19:30 di questa sera (17 giugno) mostra l’avvio di questa dinamica con la spinta verso sud dell’aria fresca, diretta a ovest della penisola iberica, che va a sollecitare il richiamo di aria calda dall’entroterra nord africano, i cui avamposti si notano con l’innesco del trasporto delle polveri sahariane che hanno appena lasciato l’entroterra algerino (fig. 1). L’onda di calore sarà l’ultimo atto di questa evoluzione rimasta sostanzialmente quasi stazionaria per diversi giorni perché, da giovedì 20, una vistosa accelerazione della corrente a getto in uscita dal Nord America andrà indirettamente a sbloccare la saccatura iberica e la costringerà a evolvere verso levante.

Alle nostre latitudini, l’artefice responsabile di questo cambiamento sarà proprio l’Anticiclone delle Azzorre che riceverà da questa accelerazione la spinta zonale necessaria per smuovere un po’ le acque in questa sorta di palude in cui siamo finiti (fig. 2). Questa dinamica comporterà ovviamente il passaggio di condizioni di instabilità sull’Italia e quindi la probabilità che l’onda di calore sia seguita dalla formazione di temporali e da un calo apprezzabile delle temperature.



Per il momento non è possibile dare indicazioni ulteriori su questa nuova fase meteorologica perché l’informazione che oggi possiamo cogliere dalla media di tutte le previsioni calcolate sarebbe quella di un graduale spegnimento di queste condizioni di instabilità. In altre parole, la spinta dell’anticiclone oceanico metterebbe in movimento quel che resterà della saccatura iberica e questa, a sua volta, durante questa evoluzione verso levante, potrebbe perdere consistenza: potrebbe quindi trattarsi di un segnale instabile in via di spegnimento e quindi ancor più soggetto, ad oggi, a incertezza sugli effetti a cui potrebbe dare luogo. Torneremo a parlarne, non appena l’evoluzione sarà più chiara.

Mappe attese per il 21-22 giugno 2024


Ricordo a tutti i nostri lettori che, su facebook, potete trovarmi anche alla pagina di Meteorologia Andrea Corigliano a questo link. Grazie e buona lettura!

Per le classiche previsioni del tempo, vai al meteo per oggidomani, oppure al METEO SETTIMANALE » Lunedì, Martedì, Mercoledì, Giovedì, Venerdì, Sabato, Domenica.

Andrea Corigliano, fisico dell'atmosfera


Stampa