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QUALCHE DETTAGLIO IN PIÙ SUL PASSAGGIO INSTABILE IN TRANSITO SUL NORD ITALIA ENTRO VENERDÌ

Scritto da Andrea Corigliano Mercoledì 19 Aprile 2023 10:00

QUALCHE DETTAGLIO IN PIÙ SUL PASSAGGIO INSTABILE IN TRANSITO SUL NORD ITALIA ENTRO VENERDÌ

La situazione del 18 aprile 2023La dinamica atmosferica è un marchingegno meraviglioso che ci mostra in tutto il suo splendore quanto può essere affascinante seguire le vicissitudini meteorologiche. Anche l’evoluzione che ci attende nelle prossime 72 ore è l’ennesima rappresentazione di come la circolazione delle masse d’aria componga una sorta di puzzle in cui le tessere si rinnovano di continuo e si incastrano a cascata per dare forma proprio a quei disegni barici che poi analizziamo e commentiamo per prevedere il tempo che ci aspetta.

L’analisi di oggi parte da quella stretta saccatura in discesa lungo il fianco orientale dell’anticiclone di blocco presente sul Mar di Norvegia (fig. 1): sarà questa struttura depressionaria ad evolvere nelle prossime ore in goccia fredda e a rubare la scena all’ampia circolazione di aria fresca e instabile che ormai da diversi giorni, in fase di lenta attenuazione, sta interessando l’Europa centro-meridionale e la nostra penisola mostrandosi più attiva sulle nostre regioni centrali e meridionali.Entro giovedì 20 la circolazione di aria fredda e instabile scivolerà verso sud-ovest e si porterà sulla Francia (fig. 2).

Nel corso di questa evoluzione esporrà le nostre regioni settentrionali al richiamo di correnti sud-occidentali in quota che, assumendo proprio una componente di moto ciclonica in media e alta troposfera, renderanno instabile la colonna d'aria e quindi getteranno le basi per avere la formazione di una fenomenologia a prevalente carattere convettivo in spostamento dal settore di nord-est a quello di nord-ovest (fig. 3). Il passaggio instabile si affaccerà sul Triveneto dal pomeriggio-sera di domani (mercoledì 19), per poi raggiungere l’apice della propria intensità e diffusione nella giornata di giovedì quando i fenomeni più diffusi e intensi dovrebbero concentrarsi tra Piemonte orientale e Veneto centro-occidentale.



Successivamente, con l’ulteriore spostamento verso ovest della goccia fredda, nella prima parte di venerdì 21 precipitazioni significative potrebbero ancora interessare le Alpi e le Prealpi del Piemonte settentrionale e della Lombardia occidentale. A fine evento, su alcune aree non saranno da escludere cumulate comprese tra i 40 e i 70 millimetri, con locali picchi anche superiori. Nevicate sui rilievi alpini a quote comprese tra 1200 e 1700 metri. In forma più attenuata, l’instabilità atmosferica interesserà anche le regioni centro-meridionali, con i fenomeni che interesseranno in prevalenza le aree interne.

Come più volte abbiamo sottolineato, saremo di fronte a precipitazioni che potranno solo alleviare parzialmente il problema della siccità: per colmare il deficit sono necessari altri passaggi piovosi della stessa portata, a cadenza regolare e con il richiamo sciroccale a dar man forte alle precipitazioni per renderle più diffuse e abbondanti. In questo caso, per essere un passaggio piovoso portato da una retrogressione da est, c’è solo da prendere il bottino.

Mappe attese per il 19-20 aprile 2023

Stima accumuli precipitativi 19-21 aprile 2023

Ricordo a tutti i nostri lettori che, su facebook, potete trovarmi anche alla
pagina di Meteorologia Andrea Corigliano a questo link. Grazie e buona lettura!

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Andrea Corigliano, fisico dell'atmosfera

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