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NEI PROSSIMI GIORNI PEGGIORAMENTO AL CENTRO-SUD E ISOLE MAGGIORI PER UNA DEPRESSIONE IN FORMAZIONE SUL MEDITERRANEO CENTRALE

Scritto da Andrea Corigliano Giovedì 04 Novembre 2021 18:00

NEI PROSSIMI GIORNI PEGGIORAMENTO AL CENTRO-SUD E ISOLE MAGGIORI PER UNA DEPRESSIONE IN FORMAZIONE SUL MEDITERRANEO CENTRALE

Mappa prevista per il 5-6 novembre 2021Con il passaggio della perturbazione che ha interessato soprattutto il Centro-Nord nella giornata di ieri e che ora ha raggiunto con la sua parte più intensa la penisola balcanica, si aprirà sul Mediterraneo centrale una fase meteorologica di transizione verso un nuovo e graduale cambiamento dello stato del tempo che inizierà a farsi strada nella giornata di domani (venerdì 5 novembre), proseguirà nel corso del fine settimana e potrebbe ancora andare avanti almeno fino a martedì 9 novembre. Questo peggioramento non sarà legato all’arrivo di nuovi impulsi perturbati dall’Oceano Atlantico, ma si formerà proprio sul nostro bacino che ospiterà l’evoluzione della saccatura che ha accompagnato il transito dell’ultimo sistema perturbato.

Impossibilitata infatti a muoversi verso levante perché bloccata da una possente area di alta pressione sulla Russia e incalzata dall’Anticiclone delle Azzorre, questa figura barica ancora ben definita alle quote superiori tenderà tra domani (venerdì 5) e sabato 6 novembre a sprofondare sempre più sull’entroterra nord africano, mantenendo così attivo verso le nostre regioni centro-meridionali il richiamo di correnti molto miti di estrazione subtropicale continentale (fig. 1, a sinistra). A questa dinamica in quota corrisponderà al suolo la formazione di un canale depressionario a cui si assocerà la formazione di un fronte caldo che, rimanendo per circa 48 ore in posizione semi-stazionaria tra il Centro e il Sud Italia, delimiterà la parte più avanzata del richiamo di aria calda attivo anche nei bassi strati dell’atmosfera mediante correnti prevalentemente sciroccali (fig. 1, a destra).



L’azione di questa superficie frontale sulle nostre regioni centro-meridionali porterà così tra domani (venerdì 5) e sabato 6 novembre precipitazioni, di intensità tra il debole e il moderato (figg. 2 e 3): i fenomeni tenderanno a diventare però più diffusi nel corso della giornata di sabato quando si prevede la risalita del fronte caldo verso la Toscana e le Marche e un’intensificazione delle precipitazioni a causa dell’espansione verso nord del canale depressionario che andrà molto probabilmente a formare una depressione sul Mare di Sardegna e causerà di pari passo anche un’intensificazione della ventilazione su tutti i mari attorno all’Italia.

In particolare, la costa orientale della Sardegna potrebbe subire gli effetti di una convergenza tra venti di scirocco e venti di grecale che esalterebbe la fenomenologia sull’area nord-orientale dell’isola, dove sussiste la probabilità medio-alta di avere temporali anche localmente intensi. L’intensificazione generalizzata delle condizioni di maltempo dipenderà essenzialmente dalla dinamica a cui andrà incontro la saccatura che si isolerà sempre di più dal flusso perturbato atlantico principale, in scorrimento alle alte latitudini. Il cavo d’onda è destinato infatti ad evolvere in goccia fredda tra l’Algeria e il Canale di Sardegna tra sabato 6 e domenica 7 novembre, quando si attorciglierà su se stesso causando nella sua sezione sud-orientale un’accelerazione del flusso in alta troposfera all’interno ramo della corrente a getto polare divenuto ormai secondario perché non più legato a quello principale (fig. 4). Si prevede di conseguenza anche un’interiore approfondimento della depressione al suolo ad ovest dell’isola sarda indotto da una divergenza effettiva in quota, con la formazione di un nuovo ciclone mediterraneo la cui posizione è però ancora incerta, come allo stesso modo risulta ancora incerta l’evoluzione del fronte caldo che, proprio nel giorno di festa, potrebbe ancora fare qualche passo verso nord e portare almeno un aumento della nuvolosità sulle nostre regioni settentrionali.

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Ricordo a tutti i nostri lettori che, su facebook, potete trovarmi anche alla pagina di Meteorologia Andrea Corigliano a questo link. Grazie e buona lettura!

Andrea Corigliano, fisico dell'atmosfera

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