Immagine Formazione della nebbia nella Pianura Padana e caratteristiche chimico-fisi...
L’esperimento qui descritto è stato realizzato nel 1989 nell’ambito del progetto internazionale EUROTRAC-GCE coordinato dall’autore, e rappresenta il... Leggi tutto...
Video rubrica Tempo al Tempo

Il VIDEO-METEO del Capitano Sottocorona

Iscriviti al nostro canale Youtube!

Immagine Ukmo 10m Wind (Wz)
Venti a 10m attesi dal modello inglese UKMO.
Immagine WRF RH 2m - Wind 10m (centro-sud) - ARW by GFS
Modello WRF-ARW (GFS) con la tipica carta, qui per il Centro-Sud, dei venti previsti a 10 metri e... Leggi tutto...
Immagine L'anno peggiore in cui essere vivi? Il 536 d.C.
Scienziati e storici si sono uniti per cercare di identificare quello che loro chiamano “l'anno... Leggi tutto...
Immagine Dicembre 1996: una delle più belle irruzioni di aria fredda da Nord Est (Buran)
Il Buran (e non Burian) è un vento di aria gelida, spesso molto forte, caratteristico delle steppe... Leggi tutto...
Immagine Il Tempo per tutti e Tempo, Vita e Salute - Guido Caroselli
Nato a Roma il 28 Luglio 1946, è Meteorologo, esperto di clima e di ambiente, giornalista.È stato... Leggi tutto...
Immagine Tredici miliardi di anni. Il romanzo dell'universo e della vita - Piero Angela
Non che ci sia bisogno di evidenziarlo, ma ancora una volta Piero Angela conferma come sempre la... Leggi tutto...

Le ultimissime dal Televideo RAI

Anteprima Televideo RAI

ESTREMI METEO OGGI. RETE LMT

ANCORA 36 ORE DI MALTEMPO ALL’ESTREMO SUD PER IL CICLONE MEDITERRANEO IN ALLONTANAMENTO DA DOMENICA. UNA PERTURBAZIONE SI AFFACCERÀ DAL WEEK-END AL CENTRO-NORD SEGNANDO IL RITORNO DELLE CORRENTI ATLANTICHE

Scritto da Andrea Corigliano Giovedì 28 Ottobre 2021 18:00

ANCORA 36 ORE DI MALTEMPO ALL’ESTREMO SUD PER IL CICLONE MEDITERRANEO IN ALLONTANAMENTO DA DOMENICA. UNA PERTURBAZIONE SI AFFACCERÀ DAL WEEK-END AL CENTRO-NORD SEGNANDO IL RITORNO DELLE CORRENTI ATLANTICHE

Posizione del TLC 28 Ottobre 2021Dopo una tregua, la fase di maltempo che in questi giorni ha penalizzato in particolare il settore ionico della Calabria e della Sicilia si appresta purtroppo a intensificarsi nuovamente a causa di quello che, molto probabilmente, sarà l’ultimo atto della circolazione depressionaria che è stata responsabile di questa lunga fase critica e che in queste ore sta prendendo nuovamente vigore sul Canale di Sicilia (figura 1, a sinistra). Si prevede infatti che entro il pomeriggio di domani, venerdì 29 ottobre, il ciclone mediterraneo si muova verso nord-nordovest andando così a posizionare il proprio occhio davanti alla costa sud-orientale della Sicilia, da dove condizionerà il tempo almeno fino alla prima parte della giornata di sabato per poi iniziare ad allontanarsi nuovamente ritornando probabilmente sui suoi passi, fino a sprofondare forse sul Mar Libico. Rimane valida l’ipotesi di una trasformazione del vortice in una struttura che nelle prossime ore potrebbe diventare di tipo tropicale (TLC), ma come abbiamo detto nell’ultima analisi si potrà capire se questo processo si sarà completato o no, oppure se si attuerà in maniera parziale solo se il ciclone si sarà effettivamente trasformato e avrà quindi lasciato traccia di questa trasformazione trascrivendo gli eventuali “segni particolari” sulla sua carta d’identità.

Al si là di questo particolare tecnico, gli effetti dell’intensa circolazione ciclonica si faranno sentire con venti da burrascosi a tempestosi, un Mare Ionio molto agitato in prossimità delle coste ioniche della Sicilia e della Calabria e con piogge forti che interesseranno probabilmente proprio questi settori (figura 1, a destra): relativamente alla Calabria, la disposizione del flusso sarebbe favorevole a generare un fenomeno dello sbarramento orografico (stau) più organizzato sul settore centro-meridionale della regione perché risulterebbe maggiormente investito dalle correnti umide provenienti dal mare. Sulla Sicilia orientale, invece, questa dinamica potrebbe risultare più attenuata perché la circolazione ciclonica, risultando più stretta, non avrebbe modo di interagire appieno con l’orografia: in questo caso, però, le piogge più forti potrebbero provenire dai cumulonembi in rotazione e in formazione attorno all’occhio del ciclone.



In questo fine settimana l’attenzione non sarà però rivolta solo all’evoluzione del tempo sulle nostre estreme regioni meridionali, ma anche alle condizioni meteorologiche previste al Centro-Nord perché da ovest tornerà a farsi strada il flusso atlantico che accompagnerà il passaggio di una perturbazione. Questo cambio di passo della circolazione sul bacino occidentale del Mediterraneo segnerà l'ingresso della stagione autunnale anche dal punto di vista della dinamica atmosferica che fino a questo momento ha visto passaggi perturbati soffocati da rimonte anticicloniche o vincolati a gocce fredde. Le previsioni del campo di geopotenziale a 500 hPa e della pressione al livello del mare (figura 2) non lasciano infatti dubbi sull’ingresso deciso delle correnti occidentali che passeranno dalla penisola iberica e soprattutto sul calo di pressione sui mari ad ovest dell’Italia, vale a dire su un particolare che deve caratterizzare il transito di una perturbazione che avanza da ovest verso est senza dover chiedere il permesso o essere ostacolata da un campo barico avverso. Il passaggio perturbato dovrebbe mostrare i suoi primi segnali al Nord-Ovest nella giornata di sabato 30 ottobre e raggiungere tutte le regioni entro lunedì 1° novembre, portando gradualmente piogge praticamente su tutta l’Italia e le prime diffuse nevicate sull’arco alpino.
Circolazione prevista in dettaglio per il 31 Ottobre


Ricordo a tutti i nostri lettori che, su facebook, potete trovarmi anche alla pagina di Meteorologia Andrea Corigliano a questo link. Grazie e buona lettura!

Andrea Corigliano, fisico dell'atmosfera

Stampa