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LUNGA FASE PIÙ FREDDA DEL NORMALE: POSSIAMO PARLARE DI ECCEZIONALITÀ?

Scritto da Andrea Corigliano Sabato 09 Ottobre 2021 16:00

LUNGA FASE PIÙ FREDDA DEL NORMALE: POSSIAMO PARLARE DI ECCEZIONALITÀ?

Mappa EFI tra 10 e 14 Ottobre 2021Si è aperta una fase più fredda del normale che, come abbiamo detto, è destinata a durare per alcuni giorni a causa del reiterato apporto di aria molto fresca e a tratti piuttosto fredda in arrivo dai quadranti settentrionali. È indubbio che l’arrivo dell’autunno, almeno dal punto di vista delle temperature, ci sta proiettando in poco tempo verso una situazione più tipica di fine ottobre o inizio novembre dopo aver vissuto condizioni atmosferiche dalle caratteristiche tardo estive che si sono protratte fino ai primi giorni di questo mese.

Di conseguenza il nostro corpo, subendo un significativo choc termico, tende ad alterare la percezione della realtà e a credere magari di vivere una fase fredda dai connotati eccezionali. È davvero così? Possiamo rispondere alla domanda adottando solo un approccio statistico e quindi vedendo se e di quanto la situazione meteorologica prevista per i prossimi giorni è considerata anomala dalla climatologia del modello a cui facciamo riferimento proprio per prevedere la dinamica atmosferica.A tal proposito viene in nostro aiuto un indicatore adimensionale che è utilizzato proprio per questo scopo e che si chiama EFI, acronimo di Extreme Forecast Index.

I valori dell’indice oscillano tra -1 e +1 e, a meno del segno, forniscono una stima su quanto è anomala la previsione del campo atmosferico a cui l’EFI è applicato. Se l’indice uguaglia l’unità vuol dire che l’evento previsto non è mai accaduto nella climatologia del modello e quindi è potenzialmente eccezionale. Se invece l’indicatore è compreso, sempre a meno del segno, tra 0.5 e 0.8 si parla di “condizioni anomale” che rientrano comunque nella variabilità meteorologica tipica dell’area interessata dal fenomeno. Se infine l’EFI supera il valore di 0.8 l’anomalia diventa davvero insolita e tende a divenire estrema.

Nel nostro caso, applicando l’indicatore EFI alla previsione della temperatura a 2 metri valida per domani (domenica 10) e per giovedì 14 ottobre si nota, a grandi linee, una condizione di anomalia termica significativa sulle nostre regioni centro-meridionali dove l’indice è previsto attestarsi tra -0.6 e -0.8, con il segno negativo a significare che stiamo appunto parlando di condizioni più fredde della norma. La significativa anomalia termica di domani è legata, come abbiamo detto, all’arrivo sul versante adriatico di una nuova goccia fredda dall’est europeo in scorrimento lungo il fianco meridionale del lungo ponte anticiclonico esteso dall’Oceano Atlantico alla Russia; mentre quella di giovedì all’ormai probabile arrivo di una saccatura nord atlantica che sarà inizialmente alimentata da aria fredda in uscita dalla Groenlandia e successivamente dall’Artico.

Per quanto le temperature si porteranno allora in modo deciso su valori inferiori alle medie climatologiche di riferimento, secondo l’indice EFI sarà alquanto improbabile che il campo termico raggiunga valori eccezionalmente bassi. Certo è che la persistenza di una situazione meteorologica caratterizzata da un’anomalia negativa comunque importante lascerà pensare di vivere condizioni "straordinarie" non solo perché veniamo da temperature massime simil-estive registrate fino a una settimana fa, ma anche perché fasi prolungate con temperature marcatamente sotto la media sono diventate meno frequenti e quindi ad esse non siamo più tanto abituati.



Ricordo a tutti i nostri lettori che, su facebook, potete trovarmi anche alla pagina di Meteorologia Andrea Corigliano a questo link. Grazie e buona lettura!

Andrea Corigliano, fisico dell'atmosfera

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