Immagine WRF Temp 2m Diff (centro-nord) - ARW by ICON
In questa mappa del modello WRF-ARW del Centro-Nord Italia, è rappresentata la differenza di temperatura (a 2m) confrontata con le 24 ore precedenti.

Il VIDEO-METEO del Capitano Sottocorona

Le ultimissime dal Televideo RAI

Anteprima Televideo RAI
Immagine Webcam - Isola del Giglio (Grosseto)
Webcam Isola del Giglio, con panorama sul mare. Provincia di Grosseto (GR), regione Toscana.
Immagine Webcam - Genova (Genova)
Webcam Genova (GE), panoramica sul porto del capoluogo della splendida regione Liguria.
Immagine La temperatura percepita non esiste
La temperatura percepita non esiste. O almeno non esiste nei termini in cui viene comunemente... Leggi tutto...
Immagine Quando i nostri amici a 4 zampe sono spaventati dai temporali
Gli studi sembrano confermare che almeno la metà degli animali domestici è spaventata da tuoni e... Leggi tutto...
Immagine WRF MSLP 6hSnow (centro-nord) - ARW by ICON
Mappa Centro-Nord Italia del modello WRF ARW con l'altezza dello zero termico e l'accumulo di neve... Leggi tutto...
Immagine WRF 850hPa RH (centro-nord)
WRF NMM: mappa per il Centro-Nord del modello fisico-matematico con l'umidità relativa e... Leggi tutto...

UNA SETTIMANA ANCORA DINAMICA: INSTABILE-VARIABILE-PERTURBATO, IL TEMPO FINO A DOMENICA 31 GENNAIO

Scritto da Andrea Corigliano Domenica 24 Gennaio 2021 00:00

UNA SETTIMANA ANCORA DINAMICA: INSTABILE-VARIABILE-PERTURBATO, IL TEMPO FINO A DOMENICA 31 GENNAIO

Ensemble temperatura 850hPa tra il 27 e il 30 Gennaio 2021Non ci sono dubbi sul fatto che la stagione invernale quest’anno si stia dimostrando particolarmente dinamica, con un susseguirsi di sistemi perturbati che da dicembre arrivano dall’Oceano Atlantico al Mediterraneo come se fossero i vagoni di un lungo treno che, percorrendo i binari dell’atmosfera, fa tappa anche in Italia. Si tratta di un vero e proprio treno di onde atmosferiche che inevitabilmente sono accompagnate, durante il loro passaggio, da masse d’aria dalle caratteristiche anche molto diverse perché, come abbiamo ormai imparato, durante il passaggio del cavo dell’onda affluisce aria più fredda dalle latitudini settentrionali e durante il transito della cresta fa capolino dalle latitudini subtropicali aria più mite.

Ebbene, anche questa settimana che sta per iniziare e che va a chiudere il secondo mese dell’inverno meteorologico sarà caratterizzata da un certo dinamismo che si farà notare mostrando sostanzialmente tre volti. Il primo sarà quello instabile che apprezzeremo tra domani e mercoledì 27 quando, a seguito della perturbazione giunta oggi, continuerà ad affluire sull’Italia aria più fredda di matrice artico-marittima che, come abbiamo scritto nell’ultimo articolo, si sarà parzialmente mitigata durante il suo lungo peregrinare al di sopra della superficie oceanica: questa avvezione porterà con sé condizioni di instabilità che interesseranno soprattutto le nostre regioni centro-meridionali, ma che si risolveranno entro mercoledì 27 lasciando in eredità uno stato termico inferiore alle medie climatologiche soprattutto sulle nostre regioni centro-meridionali e in particolar modo sul versante adriatico (figura 1, a sinistra).

Successivamente, un aumento della pressione atmosferica da ovest collegata alla fascia anticiclonica subtropicale esporrà l’Italia a un flusso in quota da nord-ovest piuttosto teso: nei giorni di giovedì 28 e di venerdì 29 gennaio sperimenteremo probabilmente il volto variabile del tempo perché dovremmo essere interessati da un’alternanza tra rasserenamenti anche ampi e passaggi nuvolosi, questi ultimi più probabili soprattutto sui versanti occidentali.

L’effetto di sbarramento al flusso offerto dal baluardo alpino determinerà con buona probabilità sui versanti esteri di quest’ultimo nevicate che potrebbero essere ancora una volta copiose e abbondanti, a quote oscillanti attorno ai 1000 metri. In questa fase, sul Mediterraneo centro-occidentale l’afflusso della nuova massa d’aria legata all’espansione anticiclonica porterà lo stato termico dell’atmosfera su valori superiori alle medie del periodo (figura 1, a destra).




Ensemble temperatura 850hPa per Roma

L’onda mite si muoverà probabilmente verso levante nel fine settimana, sotto la spinta di una nuova saccatura atlantica che potrebbe causare un deciso peggioramento del tempo sulle nostre regioni proprio tra sabato 30 e domenica 31 gennaio e farci vedere il volto perturbato: secondo le ultime elaborazioni, lo scenario che sembra essere il più probabile contempla infatti la formazione di una nuova ciclogenesi sull’Italia e l’ingresso di una nuova perturbazione, seguita da un nuovo calo termico. Il dinamismo atmosferico fin qui descritto è ben rappresentato in tutti gli scenari della temperatura a 850 hPa che vanno a definire proprio l’approccio probabilistico a cui facciamo riferimento con il sistema di ensemble quando ci portiamo a scadenze temporali superiori ai tre giorni (figura 2). Facendo per esempio riferimento alla città di Roma (il succo del discorso è molto simile anche per il resto dell’Italia), si notano le fasi sottomedia e sopramedia sostanzialmente brevi e non eccessive che si alterneranno proprio durante questa settimana e che chiuderanno questo mese di gennaio. Poi inizierà febbraio, di cui ancora non possiamo scrivere nulla vista l’elevata incertezza che sussiste tra tutti gli scenari a oggi calcolati.

Ricordo a tutti i nostri lettori che, su facebook, potete trovarmi anche alla pagina di Meteorologia Andrea Corigliano a questo link. Grazie e buona lettura!

Andrea Corigliano, fisico dell'atmosfera

Stampa