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SI RAFFORZA L’ALTA PRESSIONE MA L’ESTREMO SUD RESTA AI MARGINI. POSSIBILE NUOVO CAMBIAMENTO DA OVEST NELLA SECONDA PARTE DELLA PROSSIMA SETTIMANA

Scritto da Andrea Corigliano Sabato 21 Novembre 2020 17:00

SI RAFFORZA L’ALTA PRESSIONE MA L’ESTREMO SUD RESTA AI MARGINI. POSSIBILE NUOVO CAMBIAMENTO DA OVEST NELLA SECONDA PARTE DELLA PROSSIMA SETTIMANA

La tendenza meteo per il 25 ottobre 2020Mentre le regioni meridionali sono ancora strette dalle isobare che delineano la circolazione ciclonica che è stata purtroppo responsabile delle piogge alluvionali cadute sul settore ionico calabrese e che è ormai giunta con il suo centro in prossimità delle coste tunisine, sul Nord Italia e sull’Europa centrale la vigorosa spinta da ovest dell’Anticiclone delle Azzorre sta segnando un nuovo avvicendamento tra masse d’aria, con quella più temperata di origine atlantica pronta a rimpiazzare quella fredda a partire dalle quote superiori della libera atmosfera.

Nei prossimi giorni il campo di alta pressione riuscirà a inglobare in maniera più diretta anche le nostre regioni centrali, mentre per il Sud Italia l’impresa risulterà un po’ più ardua perché sull’area ionica e sul settore meridionale del Mar Tirreno continuerà a insistere, soprattutto in quota, la medesima circolazione di bassa pressione che si sarà ormai ritirata tra Algeria, Tunisia e Libia e che impiegherà all’incirca 72 ore per uscire definitivamente di scena, muovendosi definitivamente verso levante.Se quindi almeno fino a metà settimana il Sud vedrà ancora molta nuvolosità associata a precipitazioni che si concentreranno soprattutto sui settori orientali di Calabria e Sicilia, divenendo gradualmente meno organizzate e intense con il passare dei giorni, al Centro-Nord le prevalenti condizioni di stabilità atmosferica garantiranno una prevalenza di tempo soleggiato con appena qualche nube irregolare in transito, più consistente sulle regioni centrali.

Nonostante il cambiamento di circolazione dovuto all’ingresso di correnti occidentali, seguiterà tuttavia a fare freddo specie di notte e al primo mattino nelle pianure interne e nelle valli, dove l’aria fredda affluita nelle ultime 24 ore tenderà a raccogliersi: il sole ormai piuttosto basso sull’orizzonte e le limitate ore di luce non permetteranno infatti ai bassi strati dell’atmosfera di riscaldarsi più di tanto, per cui il bilancio radiativo sarà a favore alla perdita di calore verso lo spazio che si tradurrà in temperature minime che al Nord e nelle zone interne del Centro raggiungeranno almeno fino a martedì mattina valori frizzanti, oscillanti intorno allo zero e quindi con la probabilità di avere gelate per lo più deboli. Qualche grado in più nei valori massimi, per via dell’attenuazione della ventilazione, incrementeranno l’escursione termica giornaliera.


Per avere i primi cenni di un nuovo possibile cambiamento dovremo forse aspettare la seconda parte della settimana (vedi figura), quando una nuova ondulazione del flusso perturbato atlantico potrebbe spingersi fino alle nostre latitudini. Questa volta però, a differenza delle due precedenti, sembra che il cavo dell’onda possa avvicinarsi alle coste occidentali europee e quindi collocarsi a ovest della nostra penisola. Se il moto della saccatura risultasse da ovest verso est, l'Italia andrebbe incontro a un peggioramento strutturato delle condizioni atmosferiche.

Secondo i calcoli della modellistica numerica, invece, sembra che questa circolazione ciclonica vada isolarsi, nella sua parte meridionale, in un vortice chiuso (goccia fredda) che tra mercoledì 25 e giovedì 26 potrebbe posizionarsi tra la penisola iberica e il Marocco. Bisognerà vedere quale potrebbe essere l’evoluzione di questa circolazione perché, secondo alcuni scenari che dovranno essere ovviamente confermati nel corso dei prossimi aggiornamenti vista la distanza temporale dall’evento, c’è la possibilità di un movimento verso levante dell’intera struttura. Staremo a vedere

Ricordo a tutti i nostri lettori che, su facebook, potete trovarmi anche alla pagina di Meteorologia Andrea Corigliano a questo link. Grazie e buona lettura!

Andrea Corigliano, fisico dell'atmosfera

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