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LINEA DI TENDENZA TRA NATALE E FINE ANNO: ANCORA SI BRANCOLA NEL BUIO

Scritto da Andrea Corigliano Venerdì 20 Dicembre 2019 18:00

LINEA DI TENDENZA TRA NATALE E FINE ANNO: ANCORA SI BRANCOLA NEL BUIO

Divergenza degli scenari per il 29 DicembreQuesto mese di dicembre sta trascorrendo all’insegna di temperature marcatamente anomale, dovute a una netta prevalenza di correnti meridionali che hanno trasportato e stanno tuttora trasportando verso la nostra penisola masse d’aria particolarmente miti di matrice subtropicale. Se si eccettuano le fugaci comparse di neve fino al piano su alcune aree del Nord Italia – eventi che tra l’altro non sono affatto eccezionali ma rientrano nel novero dei tipi di tempo consoni a questo periodo dell’anno per le regioni settentrionali – possiamo dire che per il momento il tipico freddo invernale non si è ancora fatto vivo e si rischia di chiudere il primo mese dell’inverno meteorologico senza che l’Italia venga interessata da un’irruzione di aria fredda. In effetti, blande ipotesi di cambiamento della circolazione atmosferica rispetto a quella che abbiamo vissuto nelle ultime settimane emergono saltuariamente da qualche giorno in alcuni scenari calcolati dai modelli numerici di previsione, ma per ora non è possibile dare credibilità a questo tipo di evoluzione perché il segnale si presenta ancora molto debole e quindi lo scenario è associato a una bassa probabilità di accadimento.
La debolezza di un segnale dominante verso il freddo è infatti ben evidente osservando per esempio la forma dell’isoipsa di 5520 metri di altezza di geopotenziale a 500 hPa (linea nera tratteggiata) nella previsione valida per il 29 dicembre perché, in generale, essa non lascia al momento intravedere in maniera decisa e nitida i lineamenti di un’ondulazione ben strutturata del flusso che sia tale da far susseguire un promontorio a una saccatura, cioè una configurazione sinottica da cui potrebbe scaturire l’impostazione di un flusso settentrionale per i nostri settori: il timido cenno a questa eventualità non ha ragione di essere considerato in chiave previsionale anche in virtù dell’elevato indice di incertezza che caratterizza tutto lo scenario medio di ensemble sullo scacchiere europeo, come peraltro è indicato dagli elevati valori di incertezza qui raffigurati con le tonalità rosse a far da sfondo alle isoipse.


Anche analizzando gli scenari di temperatura a 850 hPa calcolati per l’Italia sempre dal sistema probabilistico, non si evince al momento nulla che possa far propendere per un probabile cambio di circolazione in chiave fredda in quanto l’equa distribuzione delle previsioni altamente divergenti tra di loro attorno alla media degli scenari stessi ci dice solo che sull’evoluzione dopo il 27 dicembre regna ancora molta confusione su ciò che potrebbe succedere: d’altro canto, avere più di 15 °C di differenza tra lo scenario più caldo e quello più freddo vuol dire che può accadere tutto e il contrario di tutto. Per questo motivo è azzardato anche fare ipotesi, mentre è bene aspettare che le soluzioni calcolate inizino a convergere per indicare un quadro evolutivo più robusto.
Ci aggiorniamo tra domani e domenica, quando pubblicherò le linee guida del tempo per Natale. Buona serata.

Ricordo a tutti i nostri lettori che, su facebook, potete trovarmi anche alla pagina di Meteorologia Andrea Corigliano a questo link. Grazie e buona lettura!

Andrea Corigliano

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