Immagine I vulcani rallentano il riscaldamento globale: della serie, mai dare nulla ...
Come è nostra tradizione, noi non prendiamo le parti di questa o quella teoria "a priori". Abbiamo le nostre perplessità sulle opinioni scientifiche... Leggi tutto...

Il VIDEO-METEO del Capitano Sottocorona

Immagine WRF TT-SWEAT (centro-nord) - ARW
Mappa, Centro-Nord Italia, del modello WRF-ARW con altri due classici indici termodinamici: il... Leggi tutto...
Immagine CFS 500hPa Anomaly
Anomalia rispetto alla media climatologica: differenza del geopotenziale a 500hPa
Immagine Satellite: uno scatto primaverile e molto didattico da non perdere
Come sapientemente descritto dal , che cura con estrema efficacia, competenza e professionalità... Leggi tutto...
Immagine Abbronzatura e raggi UV: come proteggere la pelle e il ruolo dell'ozono
E' vero, il Sole fa bene, in particolare i raggi ultravioletti, UV, promuovono la formazione della... Leggi tutto...
Immagine Webcam - Ischia (Napoli)
Webcam Ischia, in provincia di Napoli (NA), regione Campania. Bellissima panoramica offerta da... Leggi tutto...
Immagine Webcam - Bardonecchia (Torino)
Webcam a Bardonecchia Chesal, provincia di Torino (TO), regione Piemonte. Siamo intorno ai 1300 m... Leggi tutto...

LINEA DI TENDENZA: SI SPALANCA LA PORTA ATLANTICA E L’AUTUNNO SALE IN CATTEDRA

Scritto da Andrea Corigliano Sabato 02 Novembre 2019 17:00

LINEA DI TENDENZA: SI SPALANCA LA PORTA ATLANTICA E L’AUTUNNO SALE IN CATTEDRA

Scenario atteso per i prossimi giorniCon la prima perturbazione di novembre giunta oggi, sabato 2, si aprirà per alcune regioni italiane un periodo decisamente piovoso, tipico di questa stagione.

L’analisi dei principali modelli numerici di previsione avrebbero infatti pochi dubbi su quale sarà molto probabilmente il segnale dominante che caratterizzerà i movimenti dell'atmosfera almeno per i prossimi 7-10 giorni: un canale depressionario esteso dal Nord America al Mediterraneo, all’interno del quale verranno molto probabilmente a scorrere in successione diversi impulsi perturbati che con cadenza quasi regolare riusciranno a raggiungere anche l’Italia.

L’impronta di questa sorta di autostrada atlantica che si snoderà fino al settore centro-occidentale del nostro bacino è infatti indicata dalla presenza di un complesso marchingegno a ingranaggi ciclonici, ben segnalati dai singoli centri di bassa pressione rappresentati in figura con la lettera “B”, con l’ultimo della serie a indicare un minimo centrato in corrispondenza del Nord Italia per lasciare intendere la ripetuta interazione del flusso perturbato con il nostro baluardo alpino e quindi la predisposizione a probabili ripetute azioni di ciclogenesi sottovento in prossimità del Golfo Ligure.

Anche l’andamento degli scenari di ensemble relativi alla temperatura e alle precipitazioni, rappresentativi in questo caso del versante tirrenico perché nei prossimi giorni questo settore si troverà particolarmente esposto a questo tipo di circolazione, denotano un andamento consono alla descrizione sinottica che abbiamo appena elaborato.

Le oscillazioni contenute della temperatura a circa 1500 metri di quota raffigurate sopra, con la freccia gialla a indicare modesti aumenti e quella blu altrettanti modesti cali, denotano la rapidità di successione dei sistemi frontali dal momento che questi ultimi sono preceduti da aria mite e seguiti da aria fresca.


Questo segnale è confermato anche dai picchi a foggia di guglia che si osservano in basso e che quindi indicano l’altrettanta rapidità con cui tenderanno a susseguirsi le perturbazioni stesse, di intensità ovviamente diversa.

Tenendo conto che a oggi la predicibilità atmosferica arriva al 7-8 novembre, possiamo allora per esempio affermare che dopo la perturbazione di domani (domenica 3), entro giovedì 7 novembre potrebbero transitare altri due sistemi e, forse, altri ancora ne seguiranno.

Non possiamo però al momento dettagliare meglio oltre questa data per via della scarsa attendibilità che viene ad avere la previsione, specie se questa vede diminuire la propria scala spaziale. Non commettiamo però errori di valutazione nell'evidenziare, tuttavia, che il segnale dominante va almeno in questa direzione.

Ricordo a tutti i nostri lettori che, su facebook, potete trovarmi anche alla pagina di Meteorologia Andrea Corigliano a questo link. Grazie e buona lettura!

Andrea Corigliano

Stampa