Immagine WRF MTS (Mean Thunder Storm) e Hail Index (centro-nord) - ARW
Indice MTS (Mean ThunderStorm Index) per la previsione della probabilità dei fenomeni avversi e della grandine. Mappe WRF-ARW per il Centro-Nord Italia.

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TANTI PROTAGONISTI SULL’IMMAGINE SATELLITARE DI IERI

Scritto da Andrea Corigliano Lunedì 28 Ottobre 2019 00:00

TANTI PROTAGONISTI SULL’IMMAGINE SATELLITARE DI IERI

Mappa satellitare del 27 Ottobre 2019L’immagine satellitare di ieri sera mostra tanti protagonisti su un palcoscenico che spazia dell’Oceano Atlantico all’Europa orientale, passando per il Mediterraneo. Balza innanzitutto all’occhio l’uragano Pablo, attualmente di categoria 1, giunto all’altezza del Golfo di Biscaglia e destinato, secondo le previsioni, a divenire tempesta extratropicale già nelle prossime ore ma senza spostarsi di molto dalla posizione attuale. Troviamo poi una densa banda nuvolosa estesa in diagonale dalle coste sud-occidentali europee alla lontana Russia che traccia il confine tra due masse d’aria diametralmente opposte: una fredda a nord, di origine artico marittima, e una decisamente mite a sud di origine subtropicale che si trasforma per stazionarietà in polare continentale calda sulla penisola balcanica e sui settori ancora più orientali dell’Europa. Su questo vasto settore è presente un campo anticiclonico. Infine sul nostro bacino, tra la Sicilia e la Tunisia, osserviamo ciò che resta della goccia fredda che tra venerdì 25 e sabato 26 ottobre è stata responsabile dei forti temporali, anche persistenti, che hanno interessato con nubifragi proprio buona parte della nostra isola.


In una stessa immagine abbiamo quindi la possibilità di osservare la differenza tra il vero autunno e un suo surrogato. La vera stagione autunnale si trova proprio al confine tra le due masse d’aria dalle caratteristiche termodinamiche differenti perché è proprio in questa differenza termica che sta il motore che forma nubi e precipitazioni. La falsa stagione autunnale si trova invece nelle gocce fredde immerse in un mare atmosferico di aria calda, in cui la prevalente struttura temporalesca dei fenomeni a cui esse danno origine è proprio dovuta all’utilizzo di calore - e quindi di energia - che viene sprigionato nella formazione di nubi a prevalente sviluppo verticale quando l’atmosfera è instabile e quindi è favorevole i moti convettivi, cioè a quei movimenti dell’aria che avvengono dal basso verso l’alto e che costituiscono proprio le colonne portanti dei temporali.

Ricordiamo a tutti i nostri lettori che, su facebook, potete trovarmi anche alla pagina di Meteorologia Andrea Corigliano a questo link. Grazie e buona lettura!

Andrea Corigliano

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