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Alta pressione e bassa pressione: il "bello" ed il "cattivo" tempo

Classica carta del tempo con fronti e isobare (Meteosvizzera)

Un articolo didattico su due capisaldi della Meteorologia: l'alta e la bassa pressione, che davvero, giocando con le parole, "fanno il bello e il cattivo tempo"....

Le previsioni meteo negli ultimi tempi hanno subìto una forte accelerazione, grazie ai mass media, ai giornali, ma soprattutto ai tanti siti meteo presenti nel Web. Spesso vengono "citati" nelle mappe oltre alla posizione dei fronti perturbati, anche quello delle "Alte" e "Basse" pressioni, talvolta, diciamolo, in modo "illegibile".

Punto di "partenza" è la definizione della pressione, così sarà poi più "facile" capire le previsioni meteo.La pressione atmosferica non è altro che una misura del peso di tutta l'aria che si trova sopra la nostra testa; in particolare la pressione atmosferica, come è definita in meteorologia, indica il peso della colonna d'aria che sovrasta una superficie di 1 metro quadrato. Ecco che quindi si può cominciare a capire cosa significhino quei numeri che si leggono sulle mappe della pressione atmosferica. Ad esempio se in una carta del tempo vediamo che in un punto viene indicata una pressione di 1000 hPa, significa che in quell'esatto punto geografico una colonna d'aria che sovrasta una superficie di un metro quadrato ha una massa di 10.000 kg.

Sempre da una carta del tempo si può capire la distribuzione della pressione attraverso l'andamento delle "isobare", ossia di quelle linee che uniscono tutti i punti a uguale pressione atmosferica, grazie alle quali è anche possibile individuare i centri di alta e bassa pressione. Tornando all'esempio precedente, se leggendo una mappa vediamo un’isobara sulla quale è indicato il numero “1000”, allora su tutti i punti del territorio attraversati da quella linea la pressione atmosferica sarà pari a 1000 hPa.

Viene però da chiedersi perché il peso dell'aria vari così tanto da una zona all'altra della Terra se i gas in essa contenuti hanno sempre più o meno la stessa concentrazione. Dobbiamo fare allora alcune precisazioni:innanzitutto le variazioni di pressione sono sempre abbastanza contenute: sull'Italia, ad esempio, si può andare in casi estremi da un valore minimo di 980 hPa a un massimo di 1045 hPa, con una variazione percentuale massima del 6-7%;come abbiamo accennato in precedenza il vapore acqueo è distribuito in maniera eterogenea e influisce anch'esso sulla pressione; in particolare più l'aria è umida più è leggera, al contrario di quello che si potrebbe pensare. Difatti in qualche modo le particelle di vapore acqueo vanno a sostituire quelle della miscela di altri gas che compongono l'atmosfera, miscela che in generale è più pesante del vapore acqueo. Anche la temperatura influisce. Come è noto una massa d'aria calda è più leggera di una fredda. E poi esistono motivi dinamici, più complessi da capire, che riguardano i movimenti verticali dell'aria.

Una volta che si conosce come sono disposte le alte e le basse pressioni si possono capire molte cose: per esempio, ricordandosi che nell'Emisfero Nord il vento ruota in senso orario attorno alle alte pressioni e in senso antiorario intorno alle basse pressioni e che isobare molto vicine tra loro portano a un vento in media più forte, in qualche modo leggendo le mappe del tempo si può valutare anche quanto il vento sia teso e da quale direzione provenga.

Una carta con la distribuzione della pressione atmosferica sul territorio europeo ci può fornire una gran quantità di informazioni, di dati, che tuttavia non sono sufficienti a elaborare una previsione meteorologica attendibile. Difatti non si può dire, in generale, che l'alta pressione porta sempre il bel tempo o la bassa pressione sempre il brutto tempo: un esempio evidente in tal senso lo abbiamo in inverno, quando con l'alta pressione possiamo avere anche cieli grigi e nebbie, oltre a un freddo più accentuato.

Inoltre l'Italia, a causa del suo territorio particolarmente vario, costellato di catene montuose, di pianure o altipiani incastonati tra le montagne, e per la presenza di un mare chiuso particolarmente caldo, è un territorio davvero complesso da descrivere con una semplice mappa di pressione atmosferica. Un meteorologo che voglia elaborare una qualsiasi previsione del tempo sull’Italia non potrà affidarsi solamente a una mappa che descrive l'andamento della pressione al suolo, ma avrà bisogno di numerosi altri parametri che caratterizzano le proprietà termodinamiche delle massa d'aria.

Per approfondire un po' vi consigliamo ad esempio questo articolo sull'equilibrio idrostatico.


Fonte:Wimeteo/ meteo.itFonte: Immagine: Meteosvizzera

Fabio Porro