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DA DOMENICA AL VIA UNA FASE INVERNALE CON ARIA ARTICA DALL’EST EUROPEO

Scritto da Andrea Corigliano Venerdì 03 Febbraio 2023 00:00

DA DOMENICA AL VIA UNA FASE INVERNALE CON ARIA ARTICA DALL’EST EUROPEO

Mappa prevista per il 3 febbraio 2023Iniziano a delinearsi un po’ meglio i contorni della fase invernale che dovrebbe farci compagnia durante la prossima settimana. Avremo modo di seguire passo dopo passo l’evoluzione di una situazione molto complessa che vedrà l’afflusso verso le nostre regioni di aria fredda dall’est europeo, sospinta dapprima verso la penisola balcanica e successivamente verso l’Italia a seguito dell’espansione verso l’Europa centro-settentrionale dell’Anticiclone delle Azzorre. La disposizione dell’asse di questa figura barica e in modo particolare il suo angolo di inclinazione rispetto ai paralleli deciderà l’intensità e la durata di questa irruzione che inizierà durante questo fine settimana a partire dalle regioni adriatiche, specie quelle centro-meridionali. Per seguire questa fase iniziamo dalla descrizione del suo innesco.

Venerdì 3 febbraio (fig. 1) la nostra penisola si troverà ancora ai margini della vasta campana anticiclonica azzorriana che, sul proprio fianco discendente, farà scorrere forti correnti nord-occidentali in scivolamento su un pendio barico orientato verso una vasta circolazione ciclonica presente, specie in quota, sull’Europa orientale. Intercettando il baluardo alpino, Il flusso acquisterà sottovento caratteristiche favoniche e di conseguenza, andando in contro a un processo di compressione adiabatica, si riscalderà e porterà la massa d’aria su valori di temperatura al di sopra delle medie climatologiche del periodo, anche di 7-8 °C al Nord Ovest. Condizioni di mitezza saranno però comuni a tutte le nostre regioni, in un contesto di generale stabilità atmosferica.

Sabato 4 febbraio (fig. 2) non si verificheranno ancora sostanziali cambiamenti del tempo sull’Italia. Inizierà però a cambiare la posizione dell’anticiclone delle Azzorre che farà evolvere la sua cresta verso la penisola scandinava, sotto la spinta di un modesto cavo d’onda nato da una piega delle correnti perturbate orbitanti attorno alla vasta circolazione ciclonica del lobo canadese del Vortice Polare e subito rincorso da una nuova pulsazione anticiclonica. Questa evoluzione inizierà così ad estendere il raggio d’azione della circolazione di aria fredda presente sull’est europeo verso il versante adriatico meridionale. La ventilazione, inizialmente dai quadranti occidentali o nord-occidentali su tutta l’Italia, ruoterà da nord e da nord-est proprio a partire dal versante adriatico centro-meridionale: su queste regioni questo cambiamento darà così il via all’irruzione, tanto che entro la mezzanotte di domenica 5 febbraio a circa 1500 metri di quota si saranno persi circa 10 °C rispetto alle 24 ore precedenti.



Domenica 5 febbraio (fig. 3) proseguirà l’irruzione di aria fredda sulle nostre regioni adriatiche e al Sud in un contesto di generale variabilità, con un calo termico che in quota sarà di circa 8-10 °C rispetto a sabato e che, sempre in quota, porterà i valori anche di 8-10 °C al di sotto delle medie climatologiche del periodo al Sud peninsulare. Se però le nostre regioni meridionali resteranno esposte alla fredda circolazione ciclonica presente tra Grecia e Turchia, quelle del Nord inizieranno a subire gli effetti del modesto cavo d’onda che, in spostamento lungo i meridiani passanti per l’Europa centrale, potrebbe evolvere a goccia fredda e poi entrare sui nostri mari di ponente nella giornata di lunedì apportando probabili condizioni di instabilità, ancora tutte da definire. La pulsazione anticiclonica al seguito sarà responsabile di una nuova modifica della configurazione barica, da cui dipenderà l’estensione del raffreddamento anche alle regioni settentrionali e ai nostri settori di ponente.

Dal momento che l’evoluzione futura dipenderà anche dal comportamento di una goccia fredda che, come è noto, presenta notevoli margini di incertezza nel suo inquadramento spazio-temporale, per il momento ci fermiamo qui.

Mappa prevista per il 4 febbraio 2023

Mappa prevista per il 5 febbraio 2023


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Andrea Corigliano, fisico dell'atmosfera



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