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MALTEMPO CHE VA E MALTEMPO CHE ARRIVA

Scritto da Andrea Corigliano Lunedì 07 Dicembre 2020 18:00

MALTEMPO CHE VA E MALTEMPO CHE ARRIVA

Immagine del satellite del 7 Dicembre 2020C’è una relativa pausa tra la seconda perturbazione di dicembre che ormai si è allontanata verso levante e la terza perturbazione che ha già fatto il suo ingresso sul Mediterraneo occidentale, come ci mostra l’immagine satellitare riferita alle prime ore di oggi pomeriggio (figura 1). C’è una relativa pausa, scandita comunque da condizioni di instabilità atmosferica, tra condizioni di maltempo che si avvicendano alle nostre latitudini adesso che le correnti perturbate atlantiche hanno trovato proprio nel canale depressionario passante per l’Italia l’unica strada libera per il loro movimento da ovest verso est, controllato a ovest dall’alta pressione azzorriana e a est dall’anticiclone russo con i loro massimi di pressione al suolo che raggiungono rispettivamente i valori di 1033 hPa e 1049 hPa.

Ancora piogge e nevicate in arrivo, quindi, dopo quelle abbondanti che hanno interessato la maggior parte delle nostre regioni negli ultimi tre giorni e, in particolare, dopo quelle eccezionali che hanno riguardato alcune aree del Nord-Est. Questa terza perturbazione, accompagnata da una circolazione depressionaria di 992 hPa ora centrata sul Golfo di Biscaglia e alimentata da aria fredda di matrice polare marittima, sarà quella che tra domani (martedì 8) e dopodomani (mercoledì 9) attraverserà tutta la nostra penisola, come ci mostra la carta del tempo riferita proprio alle prime ore pomeridiane di domani (figura 2).

Giungendo sul Mediterraneo, il sistema perturbato si inserirà così all’interno di una più vasta struttura ciclonica centrata sulla Scozia e alla quale sarà ancora legata la seconda perturbazione di questo mese, in fase di ulteriore spostamento verso il campo anticiclonico sull’est europeo che ne causerà la dissoluzione. Guardando a ovest, lassù in aperto Oceano Atlantico, sembra che nuove perturbazioni siano intenzionate a seguire la stessa strada per giungere sul Mediterraneo nei prossimi giorni: su questa linea di tendenza saranno forniti maggiori dettagli nei prossimi aggiornamenti. Per il momento, ecco in linea di massima il tempo previsto per i prossimi due giorni.


Carta del tempo prevista per l'8 Dicembre 2020
Mappe previsionale per l'8 Dicembre 2020
Previsione per il 9 Dicembre 2020
MARTEDÌ 8 DICEMBRE (figura 3) – Cielo da nuvoloso a coperto su tutte le regioni, con precipitazioni da sparse a diffuse di intensità per lo più tra debole e moderata, nevose sulle Alpi a quote che andranno alzandosi nel corso del giorno, passando dai 500-800 metri del mattino ai 700-1300 metri della sera (le quote saranno più basse a ovest e più alte a est). Nevicate in Appennino solo in montagna, oltre i 1500-1700 metri, stante il richiamo mite meridionale. Già dalle prossime ore sulla Sardegna e a seguire nel corso di domani sul versante tirrenico e sul Nord-Est si manifesteranno invece le probabilità più elevate di avere i fenomeni più intensi anche a carattere temporalesco, con precipitazioni anche forti che potrebbero determinare cumulate localmente abbondanti (aree evidenziate in rosso). Intensa ventilazione a rotazione ciclonica con libeccio su Tirreno e Ionio e scirocco sull’Adriatico, con mari da molto mossi ad agitati.

MERCOLEDÌ 9 DICEMBRE (figura 4) – Con lo spostamento della perturbazione verso levante e l’ingresso di aria più fredda permarranno condizioni di variabilità, inserite all’interno di un flusso mediamente occidentale che concentrerà le probabilità più elevate di avere fenomeni in genere sparsi al Nord, sul versante tirrenico e sui settori centro-occidentali delle nostre due Isole Maggiori. Neve sulle Alpi a quote per lo più collinari. Pause asciutte più lunghe lungo il versante adriatico e ionico, dove le schiarite che si alterneranno agli annuvolamenti potrebbero essere a tratti anche ampie. Probabili fenomeni ancora localmente intensi fino al mattino sull’estremo Nord-Est e fino al pomeriggio sul versante tirrenico della Calabria (aree evidenziate in rosso). Nevicate in Appennino oltre i 1100-1400 metri. Venti occidentali in attenuazione e mari ancora generalmente molto mossi, con moto ondoso in diminuzione.

Ricordo a tutti i nostri lettori che, su facebook, potete trovarmi anche alla pagina di Meteorologia Andrea Corigliano a questo link. Grazie e buona lettura!

Andrea Corigliano, fisico dell'atmosfera

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