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QUANDO UNA LINEA DI TENDENZA A 5 GIORNI È ANCORA IN ALTO MARE: IL CASO DELL’EVOLUZIONE ATTESA PER L'8 SETTEMBRE

Scritto da Andrea Corigliano Giovedì 03 Settembre 2020 18:00

QUANDO UNA LINEA DI TENDENZA A 5 GIORNI È ANCORA IN ALTO MARE: IL CASO DELL’EVOLUZIONE ATTESA PER L'8 SETTEMBRE

Mappa degli spaghetti per il 7-8 Settembre 2020Un saluto a tutti, cari amici. Nell’ultimo aggiornamento proposto avevamo accennato brevemente a un possibile cambiamento del tempo che si sarebbe dovuto presentare nel corso di questo fine settimana per il sopraggiungere, da ovest, di una modesta saccatura atlantica. Il cavo d’onda, avanzando verso l’Italia, avrebbe dovuto così interessare soprattutto le nostre regioni settentrionali e, forse, anche parte di quelle centrali. In generale, questa linea di tendenza viene oggi confermata ma, allo stesso tempo, diventa un caso didattico estremamente interessante che desidero brevemente proporvi per farvi comprendere quanto sia talvolta vacillante il limite temporale oltre il quale una linea di tendenza perde rapidamente affidabilità.

Già, perché se per sommi capi con gli aggiornamenti di oggi sappiamo cosa potrebbe succedere lunedì 7, siamo ancora in alto mare se volessimo spingerci oltre per avere indicazioni sul tempo previsto per martedì 8 settembre. Come dire, in altre parole, che in sole 24 ore si passa da una previsione discretamente affidabile ad una inaffidabile. Cerchiamo di capirci qualcosa di più, aiutandoci con le immagini riportate in figura. A sinistra è indicata l’evoluzione prevista sulla quota isobarica di 500 hPa per la mattina di lunedì 7.

Soffermandoci su quelle linee colorate etichettate con “fascio isoipse 5760 metri” andiamo a osservare 21 previsioni molto simili tra di loro che individuano la presenza sulla Francia di una saccatura, cioè di una conca di bassa pressione presente in media troposfera. Il fatto che le 21 previsioni sono simili – perché proprio tutte attestano l’impronta ciclonica del flusso – vuol dire che l’ingresso sull’Europa della saccatura è uno scenario molto probabile e, di conseguenza, diventa molto probabile anche lo scorrimento in quota, per esempio sul Nord Italia, di un flusso di provenienza sud-occidentale in grado di portare il cambiamento del tempo.

Se guardiamo invece la previsione valida per la mattina di martedì 8, quel fascio di isoipse non lo riconosciamo più perché le 21 previsioni si disperdono e, in parte, si differenziano. La divergenza degli scenari indica che la previsione del tempo perde affidabilità perché, a differenza della previsione valida per il giorno precedente, questa volta ci sono più scenari possibili che potrebbero verificarsi. In quello sparpagliamento di soluzioni calcolate dal sistema probabilistico di ensemble del modello americano troviamo per esempio che l’evoluzione della saccatura potrebbe portare:


1) all’isolamento di una goccia fredda tra la penisola iberica e la Sardegna (si vedano le frecce rosse, indicanti alcune di queste soluzioni);
2) al passaggio sul Centro-Nord della saccatura stessa che evolverebbe verso levante (si vedano le frecce nere, indicanti alcune di queste soluzioni);
3) all’allontanamento della saccatura verso levante passando sull’Europa centrale, con un’influenza che potrebbe essere marginale per le nostre regioni settentrionali (si vedano le frecce blu, indicanti alcune di queste soluzioni).

Se queste sono le premesse, è ovvio che oggi non è ancora possibile sciogliere la prognosi sulle condizioni meteo previste per martedì 8 perché il verificarsi dello scenario 1, dello scenario 2, dello scenario 3 o di un altro scenario ancora differente e al momento di difficile lettura comporta un diverso tipo di tempo sulla nostra penisola. Quando potremo allora sciogliere la prognosi? Quando le soluzioni calcolate dal modello inizieranno a convergere verso un unico scenario, come per la previsione di lunedì 7: dobbiamo quindi ancora aspettare qualche aggiornamento.

Ricordo a tutti i nostri lettori che, su facebook, potete trovarmi anche alla pagina di Meteorologia Andrea Corigliano a questo link. Grazie e buona lettura!

Andrea Corigliano, fisico dell'atmosfera

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