
Il 28 Febbraio ha segnato la fine dell’Inverno meteorologico (1° Dicembre 2025-28 Febbraio 2026) con pochi colpi di scena: qualche fase fredda è arrivata, neve ne è caduta sulle Alpi, un po' sugli Appennini, a quote basse sul Piemonte, niente in Pianura Padana.
L’avvio della Primavera meteorologica sarà segnato da un rinforzo di un campo di Alta pressione, disteso dall’Atlantico verso l’Europa centro-settentrionale. Il flusso perturbato atlantico secondo le ultime proiezioni tende a scorrere molto a nord, relegato a ridosso della Penisola Scandinava. Ed il freddo o quello che rimane della stagione invernale?
Alcune sacche di aria fredda sono presenti dalla Romania verso la Penisola Scandinava, finendo in Russia. Da alcuni giorni i modelli propongono un Vortice Polare molto disturbato: per i primi di Marzo nella stratosfera i venti zonali che ruotano attorno al Polo Nord potrebbero invertire la direzione ed assistere alla divisione in due lobi del Vortice Polare.
Tutto ciò causato da un forte riscaldamento della stratosfera: questo potrebbe aumentare la probabilità di condizioni più instabili e fasi fredde.Condizioni che dovrebbero essere trasferiti anche nell’Atmosfera, ma spesso non accade e non vi è "dialogo" con la Stratosfera.
Domenica 1° Marzo ritroveremo l’Alta pressione estesa su tutta la Penisola: mentre al Nord non mancheranno nubi basse, foschie, nebbie, sul resto della Penisola avremo ottimo soleggiamento e clima molto mite.
Lunedì 2 Marzo l’Anticiclone sub tropicale subirà una lieve flessione, concedendo il transito di alcune frange nuvolose al Nord e recando qualche debole pioviggine al Nord.
Poi i modelli propongono alcuni diversi scenari tra Giovedì 5 e Venerdì 6 Marzo: il primo con la tenuta dell’Alta pressione su tutta la nostra Penisola. Il secondo con l’arrivo di una massa d’aria fredda da est, il terzo con una saccatura posizionata a ridosso della Penisola Iberica e diretta principalmente alle Isole Maggiori.
Lo scenario più accreditato è la tenuta dell’Alta pressione di matrice sub tropicale per tutti i settori italici: se andasse così avremo temperature molto miti e sicuramente non un Inverno tardivo.