
La prima Decade di Gennaio ha segnato un punto a favore della stagione invernale con l’arrivo di correnti molto fredde dall’Artico: veloci impulsi si sono susseguiti a partire dall’Epifania verso la nostra Penisola, ma la distribuzione dei fenomeni non è stata omogenea. La neve è caduta abbondante dapprima sui rilievi e a quote basse del Piemonte occidentale, Valle d’Aosta, ma soprattutto lungo le coste adriatiche.
L’arrivo dei freddi venti di bora ed il richiamo mite sciroccale, hanno creato un mix per le nevicate lungo le coste adriatiche imbiancando nel giorno dell’Epifania come Lignano Sabbiadoro, Caorle, Cervia, Rimini e tante altre località costiere adriatiche. Il settentrione è stato tagliato fuori da qualsiasi precipitazione, ma non dalle temperature rigide che hanno toccato anche i -10°C sulle pianure.
Per i prossimi giorni invece è atteso un cambio circolatorio importante: le correnti fredde artiche si allontaneranno dalla nostra Penisola, e al loro posto subentreranno correnti molto miti supportate dalla rimonta dell’Alta pressione dalle coste del nord Africa.Dalla giornata di Lunedì 12 Gennaio sul nord Italia incomincerà ad affluire aria mite, recando qualche pioviggine in Toscana e Liguria accompagnato anche da un rialzo termico.
Tra Martedì 13 e Giovedì 15 al centro nord avremo nuvolosità irregolare, accompagnata anche da locali pioviggini, mentre al Sud avremo condizioni più soleggiate. Le temperature rimarranno nelle medie stagionali al nord, mentre al centro sud si porteranno sopra le medie del periodo. Probabilmente sarà un fronte perturbato, legato ad una profonda saccatura atlantica tra Venerdì 16-Sabato 17 Gennaio a recare precipitazioni il centro nord.
La seconda Decade di Gennaio potrebbe concludersi con il transito di alcuni sistemi perturbati, mentre le temperature rimanere ancora miti. Insomma una seconda decade che caccia via il freddo, si riprende le perturbazioni atlantiche, con la neve ritorna a quote medio-alte sui rilievi nel nord.