Immagine Meteosat. Italia e parte dell'Europa. Canale: VIS (visibile)
Immagine nel canale visibile (VIS) del satellite MSG (Meteosat Second Generation) di Eumetsat elaborata da . Area europea e vicino atlantico.... Leggi tutto...
Immagine DIDATTICA METEO: LA DIFFERENZA TRA IL VERBO “FONDERE” E IL VERBO “SCIOGLIE...
Oggi parliamo dell’uso di un verbo che di solito non viene quasi mai utilizzato perché al suo... Leggi tutto...
Immagine Finocchi gratinati in padella
Ingredienti per 4 personePreparazioneCotturaNote6 Finocchi1 spicchio d'aglio2 cucchiaio d'olio... Leggi tutto...
Immagine WRF Temp 2m Diff (ita - backup 2)
In questa mappa (secondo backup), modello WRF sull'Italia. E' rappresentata la differenza di... Leggi tutto...
Immagine SIBERIA IN SENSIBILE RAFFREDDAMENTO E CON INNEVAMENTO PRECOCE
La Siberia sta sperimentando un mese di ottobre caratterizzato da freddo eccezionalmente precoce e... Leggi tutto...
Immagine Meteorologia, Volume 3 - Le masse d'aria e le loro caratteristiche fisiche
Da professionista, dopo un percorso di studi universitario mirato alla conoscenza dell’atmosfera... Leggi tutto...
Immagine Meteorologia, Volume 5 - Nubi e precipitazioni
Da professionista, dopo un percorso di studi universitario dedicato alla conoscenza... Leggi tutto...

Iscriviti al nostro canale Youtube!

Le ultimissime dal Televideo RAI

Anteprima Televideo RAI

EL NIÑO BUSSA ALLA PORTA: NUOVO RECORD GLOBALE IN VISTA

EL NIÑO BUSSA ALLA PORTA: NUOVO RECORD GLOBALE IN VISTA

El Niño in arrivoMentre molti siti meteo si distraggono guardando il termometro fuori dalla finestra o le brevi ondate di freddo polare, i dati che arrivano dai sensori oceanici globali (Climate Reanalyzer) stanno lanciando un allarme silenzioso ma assordante. La linea rossa del 2026 ha già agganciato quella del 2025.
Siamo solo a marzo, eppure la temperatura superficiale degli oceani sta già viaggiando sui livelli record dell'anno scorso. Questo non è solo un dato statistico: è il "carburante" per quello che potrebbe essere un autunno/inverno 2026/27 da primato assoluto.

Guardando i grafici SST (Sea Surface Temperature), la situazione è chiara: nonostante la debole La Niña che avrebbe dovuto "raffreddare" il pianeta, l'oceano globale non ha mai scaricato il calore accumulato nel biennio precedente. Aver già raggiunto i livelli record dell'anno scorso senza avere ancora un motore termico attivo come El Niño significa che il Global Warming antropico sta spingendo più forte della variabilità naturale.
Gli oceani sono la memoria termica della Terra e, se partiamo con una base così alta in primavera, il sistema non ha tempo di raffreddarsi prima della prossima stagione calda.



Molti ricorderanno l'estate e l'autunno del 2023 come il momento del "grande strappo", quando le temperature globali uscirono da ogni scala conosciuta. El Niño si sviluppò su oceani che erano già caldi, portando al picco di +0.90°C misurato dai satelliti UAH nel 2024. Le proiezioni del centro IRI mostrano un passaggio repentino verso El Niño già tra l'estate e l'autunno. Se questo scenario si confermasse, il fenomeno si innescherebbe su un oceano globale ancora più caldo di quello del 2023.

L'INVERNO 2026/27 VERSO UN NUOVO RECORD

Se i modelli dinamici e statistici (NCEP, ECMWF) hanno ragione, la transizione verso El Niño durante la seconda metà dell'anno agirà come un booster su un sistema già surriscaldato. Con il ritorno di El Niño, superare nuovamente la soglia del +1.5°C di anomalia globale tra dicembre 2026 e febbraio 2027 è un'ipotesi scientificamente solida.

Temperature degli Oceani

Anomalie di Temperatura Oceani

Proiezioni El Niño by IRI

Proiezioni Luglio 2026 anomalie di temperatura oceaniche by ECMWF

Per gentile concessione: www.csctmeteo.it

Stampa