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ARTICO 2026: IL PARADOSSO TRA VOLUME ED ESTENSIONE

ARTICO 2026: IL PARADOSSO TRA VOLUME ED ESTENSIONE

Ghiaccio Artico frammentatoNegli ultimi anni, il dibattito sul Riscaldamento Globale è stato spesso messo in discussione da un'osservazione: "Se l'estensione del ghiaccio Artico sembra tenere o addirittura aumentare, allora il cambiamento climatico si è fermato". Per capire lo stato di salute del Polo Nord, non dobbiamo guardare quanto spazio occupa il ghiaccio, ma quanta "sostanza" ha. È il paradosso tra estensione e volume.

La comparazione tra il 17 Febbraio 2005 e il 17 Febbraio 2026 è impietosa e mostra una vera e propria mutazione genetica del pack Artico. Nel 17 Febbraio 2005 esisteva una vastissima area di ghiaccio "pluriennale" (quello che resiste più anni) rappresentato dai colori rosso e arancione, con spessori tra i 4 e i 5 metri: questo ghiaccio agiva da scudo termico per l'oceano. Nel 17 Febbraio 2026 quella zona rossa è quasi totalmente scomparsa, ridotta a una sottile striscia vicino alle coste della Groenlandia. La stragrande maggioranza del bacino è ora coperta da ghiaccio "giovane" (colori viola e azzurro), spesso solo tra 1 e 2 metri.



In base ai dati più recenti del sistema PIOMAS e alle proiezioni per il 17 febbraio 2026, il volume del ghiaccio artico è stimato intorno ai 17.500 Km³. Dopo una media di gennaio 2026 attestatasi a 14.700 Km³ (il secondo valore più basso della storia per quel mese), il volume è cresciuto stagionalmente arrivando a circa 17.100 Km³ a metà febbraio, per poi posizionarsi intorno ai 17.500 Km³ seguendo il trend di crescita invernale. Nel 17 febbraio 2005 il volume era di circa 24.500 Km³: questo significa che in 21 anni l'Artico ha perso circa 7.000 Km³ di ghiaccio "solido", una quantità immensa che corrisponde a una riduzione di quasi il 30% della massa totale in questo specifico giorno dell'anno. Il grafico della tendenza mostra che l'anomalia (la perdita rispetto alla media storica) sta continuando a peggiorare, con un trend di circa -2.900 Km³ per decennio.

Nonostante l'estensione possa apparire stabile o in lieve aumento — a causa della fragilità del ghiaccio che si "sparpaglia" più facilmente e dei rilevamenti satellitari che non riescono a cogliere le distanze tra i blocchi, dando l'impressione di un aumento — il dato del volume a 17.500 Km³ conferma che il cuore del ghiaccio Artico si sta assottigliando in modo critico. Confondere l'estensione con la salute dell'Artico è come pensare che un palloncino gonfiato sia più "pesante" di una palla di piombo solo perché occupa più spazio. La realtà descritta dai modelli è che stiamo perdendo la memoria termica del nostro Pianeta: il ghiaccio vecchio, quello che non si scioglieva mai, è stato sostituito da un ghiaccio più sottile e frammentato.

Volume Ghiaccio Artico 17 Febbraio 2005

Volume Ghiaccio Artico 17 Febbraio 2026


Per gentile concessione: www.csctmeteo.it

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