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RESET CIRCOLATORIO: IL PIANETA PERDE MEZZO GRADO DI ANOMALIA IN SOLI 20 GIORNI

RESET CIRCOLATORIO: IL PIANETA PERDE MEZZO GRADO DI ANOMALIA IN SOLI 20 GIORNI

Ondata di gelo storico negli Stati UnitiIl pianeta sta tirando bruscamente il freno a mano e i dati della temperatura globale descrivono un tracollo che ha dell'incredibile per rapidità e violenza. Se solo il 7 gennaio scorso l'anomalia termica globale toccava un picco di +1.1°C, oggi ci ritroviamo a +0.56°C rispetto alla media 1979-2000. Parliamo di una perdita di oltre mezzo grado di anomalia in appena tre settimane, un segnale che evidenzia come un radicale cambio di pattern atmosferico possa, in un tempo brevissimo, stravolgere l'assetto termico mondiale. Questo raffreddamento lampo non è un caso isolato, ma la conseguenza diretta del collasso del Vortice Polare troposferico, un processo che ha trasformato la circolazione mondiale da un flusso ordinato a una trottola impazzita.

Tutto parte dal crollo del Momento Angolare sceso con persistenza su valori ampiamente negativi. È la firma di un'atmosfera che ha smesso di correre da Ovest verso Est. Quando i venti zonali si indeboliscono così drasticamente, la "cella di contenimento" del freddo Artico svanisce, lasciando spazio a scambi meridiani violentissimi. L'indice AO (Arctic Oscillation), sprofondato a un valore di -5 sigma, è la prova regina di questo cedimento strutturale. Con il VP collassato, il gelo non è più confinato alle alte latitudini ma viene letteralmente rovesciato verso Sud, investendo con una tempistica perfetta gli Stati Uniti — dove oltre 230 milioni di persone sono state poste sotto allerta per temperature fino a 30 gradi sotto la media — e le vaste pianure della Russia siberiana, dove il termometro è sprofondato su valori storici e ci sono state nevicate incredibilmente abbondanti.



Questa redistribuzione delle masse d'aria sta innescando un effetto domino termico che si autoalimenta. Le immense aree continentali ricoperte da uno snowcover da record non sono solo una conseguenza del freddo, ma ne sono diventate il motore principale attraverso l'effetto albedo. Il manto nevoso agisce come uno specchio planetario, riflettendo la radiazione solare verso lo spazio e impedendo al suolo di assorbire calore, trasformando intere regioni in frigoriferi a cielo aperto. Questo processo "congela" l'anomalia negativa al suolo, contribuendo in modo determinante a quel tracollo della media termica globale che in soli venti giorni ha ridimensionato i picchi d'inizio anno. È la dimostrazione di come la dinamica troposferica possa cambiare i connotati climatici del pianeta quasi istantaneamente. L'energia che prima alimentava i venti zonali è stata dissipata in una paralisi della circolazione, capace di "sequestrare" il freddo Artico e spalmarlo sui continenti, riscrivendo la storia termica di questo Gennaio 2026.

Crollo della temperatura globale in 20 giorni

Anomalia di temperatura al 22 gennaio 2026

Snowcover e ghiaccio Artico al 27 gennaio 2026

Per gentile concessione: www.csctmeteo.it

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