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ANALISI DELLA CIRCOLAZIONE STRATOSFERICA E PROSPETTIVE PER UN MAJOR WARMING A GENNAIO 2026

ANALISI DELLA CIRCOLAZIONE STRATOSFERICA E PROSPETTIVE PER UN MAJOR WARMING A GENNAIO 2026

Firenze con neve - prospettive inverno 2026ATTENZIONE: Sottolineiamo che l'analisi attuale ha puro carattere informativo e non è collegata alla "Proiezione Invernale OPI (October Pattern Index)". La Proiezione OPI verrà riesaminata a consuntivo e cioè a Stagione Invernale conclusa

L'analisi dei parametri relativi alla conformazione del Vortice Polare Stratosferico evidenzia segnali significativi di una profonda riorganizzazione della circolazione tra fine anno e l'inizio del 2026. Questi cambiamenti hanno implicazioni dirette non solo per la distribuzione dell'Ozono, ma anche per la circolazione troposferica, aumentando la probabilità di eventi di freddo intenso sull'Europa.

Il focus è sul rafforzamento della Circolazione di Brewer-Dobson (BDC) e il conseguente indebolimento del Vortice Polare Stratosferico (Vortice Polare - VP), precursori di un possibile Stratospheric Sudden Warming (SSW), o Major Warming.



Negli ultimi 25 anni lo stesso periodo di Dicembre in cui si è manifestata una simile accelerazione della Brewer Dobson Circulation sono il Dicembre 2000, 2003, 2005, 2007, 2008, 2009, 2012, 2014. È importante notare come la maggior parte di questi anni ha visto un mese di Gennaio molto freddo e nevoso, mentre il 2007 e 2014 sono stati caratterizzati da altre anomalie molto forti (ENSO/PDO) che ne hanno inibito il forcing.

In relazione a questo Dicembre, è doveroso notare un altro importante parametro che riguarda le MPV (Maximum Potential Vorticity). È infatti uno degli strumenti diagnostici più importanti per l'analisi della circolazione atmosferica, specialmente nella Stratosfera. Funzionano come un tracer e valori alti caratterizzano l'aria stratosferica e, in particolare, il nucleo freddo e isolato del Vortice Polare Stratosferico.

La sua alta Vorticità Potenziale agisce come una barriera che impedisce il mescolamento con l'aria più calda e meno vorticosa delle medie latitudini. Un drastico calo della MPV in una specifica regione (come quella sopra il Polo Nord) significa che l'aria che precedentemente costituiva il nucleo ad alta vorticità del Vortice Polare è stata sostituita da aria con proprietà troposferiche o equatoriali, molto più calda e a bassa vorticità.

Un calo di MPV alla quota isoentropica degli 850K, indica l'estensione verticale dell'evento. Un calo qui suggerisce che la perturbazione e il riscaldamento non sono confinati alla Stratosfera media, ma sono eccezionalmente potenti e profondi, propagandosi verticalmente per un'ampia porzione dell'Atmosfera.

Conclusioni
I segnali di un rafforzamento della BDC, l'incremento di Ozono Stratosferico e, soprattutto, l'indebolimento progressivo del Vortice Polare indicano una configurazione stratosferica altamente favorevole a un Major Warming a Gennaio 2026. Tale evento, se si verificasse, incrementerebbe significativamente la probabilità di una successiva e duratura anomalia di circolazione Troposferica, con un rischio elevato di un'ondata di freddo sull'Europa. Il monitoraggio delle onde planetarie e della sua propagazione verticale è essenziale nelle prossime settimane per confermare questo scenario.

Deciso rafforzamento della Brewer & Dobson Circulation

Elevati livelli di Ozono Stratosferico sull'area Polare

Anomalia GPT media composito di anni con BDC strong

Importante calo MPV a fine Dicembre 2025

Per gentile concessione: www.csctmeteo.it

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