Chi conosce l'approccio scientifico e studia e/o lavora con i modelli matematici, se persona seria lascia alle chiacchiere da bar le varie considerazioni sulla superiorità o meno di questo o quel modello matematico. Ciò per varie ragioni, tra le quali il fatto che il giudizio va ben supportato da solidi dati statistici e non tramite impressioni personali da tifo da stadio. Non è una gara, ma appunto roba seria (anche se una sana "competizione" non guasta).Con questo non si vuole negare il fatto che in generale i modelli numerici non sono tutti uguali (anzi) e che alcuni possono essere "superiori" rispetto ad altri, piuttosto vorremmo cercare di capire in che senso esattamente e come stanno davvero le cose.Per approfondire in parte questo tema, prenderemo in esame due tra i più famosi e usati modelli matematici per la fisica atmosferica: il modello americano GFS e quello europeo di Reading ECMWF. Il primo in quanto offre gratuitamente una gamma di prodotti che non ha eguali, il secondo perché considerato il migliore in assoluto (e a ragione, ma vedremo con quale significato tra poco), peccato che a fronte delle tasse che paghiamo forniscano in chiaro solo qualche briciola, anche se finalmente dal 7 Ottobre 2020 mettono a disposizione tutte le mappe (ma non i file grib, che se li fanno pagare ancora a caro prezzo...)Mettiamo in evidenza subito un fatto e non per essere parziali: GFS è disponibile in 4 corse (run) al giorno, con dati iniziali 00Z, 06Z, 12Z, 18Z, mentre ECMWF solo in 2 (00Z e 12Z). GFS arriva fino a +384h, mentre ECMWF a +240 (in chiaro). E' evidente che a parità di altre condizioni GFS è in apparenza più soggetto a oscillazioni e ritrattamenti che semplicemente nel modello di Reading non hanno occasione di manifestarsi (mancano 2 run al giorno e i giorni oltre il decimo, peraltro proprio quelli ancora più soggetti a cambiamenti essendo forecast più "lontane" dai dati iniziali e quindi con più errori e divergenze). A difesa del modello americano non è quindi giusto non tenere presente questi aspetti che alterano il confronto. Pertanto abbiamo bisogno di un confronto oggettivo e nelle stesse condizioni. Per farlo si usano alcuni indici statistici, tra cui la correlazione.
Sebbene le cose in generale cambino di mese in mese e da stagione a stagione possiamo notare quanto segue:- GFS si è avvicinato a Reading in quanto la differenza tra GFS ed ECMWF è passata 0.04/0.05 per l'HGT a 5 giorni a circa 0.03, mentre per la T850 da 0.05/0.06 a meno di 0.04);- tutti i modelli sono nel frattempo peggiorati e questo fa parte delle oscillazioni stagionali che vedono delle difficoltà diverse da parte dei modelli nel prevedere i comportamenti atmosferici, secondo periodi e circostanze;- notare anche come il tanto decantato UKMO sia stato superato da GFS per entrambi i parametri. Il modello inglese è un altro modello tanto dichiarato "migliore" rispetto a GFS, ma come si vede così in realtà, almeno al momento in cui scriviamo, non è. E non lo è sempre stato.Infine vi mostriamo un'altra mappa che mostra l'andamento della correlazione in funzione delle ore di forecast per la 500hPa. Si osserva la costante superiorità di ECMWF, ma a poca distanza GFS e gli altri...
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