SCENARI IMPROBABILI, MA FINO A QUANDO?
SCENARI IMPROBABILI, MA FINO A QUANDO?
ATTENZIONE, QUESTA NON È UNA PREVISIONE.
Chi mi segue da tempo sa che una linea di tendenza si valuta in chiave probabilistica e quindi considerando tutti gli scenari che vengono calcolati dal sistema di ensemble, da cui si può ottenere una media degli stessi o raggrupparli in cluster: si tratta di una cinquantina di soluzioni per il modello del centro europeo ECMWF e una trentina per il modello americano GFS.
Vorrei soffermarmi su uno dei trenta scenari elaborati dal modello americano nell'aggiornamento dell'11 luglio 2026 ore 12 UTC, ma prima di andare avanti nella disamina ci tengo a ribadire che questa soluzione è estrema e isolata rispetto a tutte le altre, per cui non ha alcuna valenza ai fini previsionali.
Perché allora ne parliamo? Perché, osservandola, mi è venuta in mente una campagna che è stata condotta nel 2014 per sensibilizzare l'opinione pubblica sul cambiamento climatico. In quella occasione, in diverse nazioni europee, i meteorologi mostrarono una previsione delle temperature massime valide per un giorno di agosto del 2050. Fece scalpore, in Francia, la cartina che potete vedere nella prima figura in cui si mostravano valori diffusamente superiori ai 40 °C sulla maggior parte del territorio francese.
Quella previsione, che apparteneva al mondo dell'immaginazione, si è realizzata andando ben oltre le aspettative in questa estate del 2026 che in Francia continua a far registrare temperature molto elevate tanto che, appena il 7 luglio scorso, scrivevamo che durante l'ondata di calore avvenuta tra il 17 e il 29 giugno scorso erano già stati registrati 114 casi di temperature superiori a questa soglia. Un dato che, come è facile intuire, dovrà ora essere aggiornato dopo gli ulteriori casi di superamento già registrati e quelli che seguiranno almeno fino a lunedì in quella che è, a tutti gli effetti, la terza ed intensa onda di calore.
Ecco, guardando lo scenario estremo calcolato dal modello americano (fig. 2) – a cui questa mattina faceva il paio uno scenario simile calcolato anche dal modello europeo – ho pensato proprio a quella previsione immaginaria comunicata nel 2014 per il 2050, ma che si è poi verificata con 25 anni di anticipo.


Si salirebbe di un gradino più in alto e il gradino avrebbe un'alzata notevole. È una previsione che mi lascia incredulo, uno scenario che ritengo assolutamente improbabile, come era improbabile quella previsione per il 2050 ma che si è verificata con venticinque anni di anticipo.
Uno nuovo scenario improbabile, affermiamo oggi. Però la concentrazione di CO2 è a 428 ppm, è la più elevata degli ultimi 14 milioni di anni (fonte CNR, link al primo commento), continua a crescere, ma è estate ed è normale che faccia caldo...
Ricordo a tutti i nostri lettori che mi potete trovare anche su Facebook. Grazie e buona lettura!
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Andrea Corigliano, fisico dell'atmosfera








