Quante volte ci sarà capitato di vedere lo specchio appannato quando ci facciamo una doccia? Quelle minuscole goccioline che si addensano sulle piastrelle del bagno e sullo specchio, fino a unirsi tra di loro e cadere per gravità lasciando una traccia, ci dicono che l'aria era soprasatura di vapore acqueo e che quindi si è messa a “sudare” per smaltire il vapore che aveva in eccesso a quella temperatura: tante volte, a tal proposito, abbiamo parlato proprio della legge di Clausius Clapeyron che regola questo processo. C'è un modo per evitare l'appannamento delle pareti e dello specchio? Sì, riscaldando per esempio la stanza. In questo modo la temperatura dell'aria aumenta e aumenta di pari passo il contenuto di vapore acqueo che la massa d'aria può contenere alla nuova temperatura a cui viene portata. Bisognerà allora raggiungere quantità più elevate di vapore acqueo – e quindi restare più a lungo sotto la doccia – per arrivare a vedere appannarsi di nuovo lo specchio e le pareti del bagno. Per questo motivo è facile vedere appannarsi uno specchio in inverno con una temperatura di 17-18 °C, ma è quasi impossibile vederlo appannato in estate con una temperatura ambiente di 25-26 °C. Ci avete mai fatto caso?
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