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Circolazione atmosferica alle medie latitudini: la NAO
Figura 1 - Schema semplificato della circolazione dominante in Nord Atlantico Figura 2 - Schema semplificato della circolazione in una... Leggi tutto...
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DALLO SPECCHIO APPANNATO ALLE SCIE DEGLI AEREI: LA FISICA DELLA CONDENSAZIONE

Vetro appannato con condensa Quante volte ci sarà capitato di vedere lo specchio appannato quando ci facciamo una doccia? Quelle minuscole goccioline che si addensano sulle piastrelle del bagno e sullo specchio, fino a unirsi tra di loro e cadere per gravità lasciando una traccia, ci dicono che l'aria era soprasatura di vapore acqueo e che quindi si è messa a “sudare” per smaltire il vapore che aveva in eccesso a quella temperatura: tante volte, a tal proposito, abbiamo parlato proprio della legge di Clausius Clapeyron che regola questo processo.

C'è un modo per evitare l'appannamento delle pareti e dello specchio? Sì, riscaldando per esempio la stanza. In questo modo la temperatura dell'aria aumenta e aumenta di pari passo il contenuto di vapore acqueo che la massa d'aria può contenere alla nuova temperatura a cui viene portata. Bisognerà allora raggiungere quantità più elevate di vapore acqueo – e quindi restare più a lungo sotto la doccia – per arrivare a vedere appannarsi di nuovo lo specchio e le pareti del bagno. Per questo motivo è facile vedere appannarsi uno specchio in inverno con una temperatura di 17-18 °C, ma è quasi impossibile vederlo appannato in estate con una temperatura ambiente di 25-26 °C. Ci avete mai fatto caso?



Proviamo ora a spostarci a 8-10 km di quota. Lassù le temperature sono di circa -40/-50 °C e il vapore in eccesso che proviene dalla combustione del carburante nei motori degli aerei gela all'istante lasciando una scia perché a temperature così basse la quantità di vapore acqueo che può contenere una massa d'aria è quasi infinitesima e basta davvero poco per raggiungere la sovrasaturazione. Se l'aria è secca la scia scompare perché i cristalli di ghiaccio sublimano velocemente, ma se l'aria è umida ed è prossima alla saturazione la scia persiste, come allo stesso modo rimane appannato il nostro specchio se non apriamo la finestra per far entrare nuova aria che accetta il surplus di quantità di vapore acqueo allontanando lo stato di saturazione: così, piano piano, lo specchio si “asciuga” da solo e l'appannamento scompare, come scompare la scia in cielo perché l'aria intorno a essa è più secca.

Il meccanismo della condensazione lo viviamo ogni giorno dentro le mura domestiche e le leggi della termodinamica sono a disposizione per comprendere il come e il perché.

Ricordo a tutti i nostri lettori che mi potete trovare anche su Facebook. Grazie e buona lettura!

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Andrea Corigliano, fisico dell'atmosfera