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Previsioni meteo Umbria e Marche 24h - Mappe grafiche riassuntive delle 24 ore
Le previsioni meteo per Umbria e Marche. Il meteo stimato per i prossimi giorni. Riassunto delle 24 ore.
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LA REAZIONE DEL MEDITERRANEO NORD-OCCIDENTALE ALL'ECCEZIONALE ONDATA DI CALDO EUROPEA

Temperatura superficiale del mare nel Mediterraneo nord-occidentale 1982-2026 con onde di calore marine Non c'è stata solo la bassa troposfera ad aver accumulato calore nel corso della lunga, diffusa e intensa ondata di caldo ormai in fase di attenuazione da ovest verso est, sotto la spinta delle correnti atlantiche. Giorno dopo giorno e grado dopo grado, è aumentata sensibilmente anche la temperatura della superficie marina del Mediterraneo e in particolare del suo settore nord-occidentale che è stato maggiormente esposto alle condizioni di stabilità atmosferica e alla circolazione di aria molto calda di natura subtropicale. Abituato ormai da tempo a mantenere temperature superiori alla media climatologica del periodo senza soluzione di continuità, diventa ormai estremamente facile per il nostro bacino trovarsi nelle condizioni di onda di calore marina che subentra, per definizione, quando il suo campo termico supera il 90° percentile della climatologia di riferimento (1982-2015).

Quelle aree in arancione che possiamo osservare nel grafico indicano proprio questo stato: relativamente al settore nord-occidentale del Mare Nostrum è fin troppo evidente una persistenza della temperatura sia oltre la media climatica di riferimento, sia oltre la soglia del 90° percentile: non ci troviamo quindi solo in condizioni di anomalia termica positiva, ma anche di una lunga onda di calore che possiamo ormai considerare una nuova normalità e che ha in pratica visto la sua unica e temporanea interruzione solo nel corso dell'ondata di freddo di metà maggio.



Notevole è stato il picco termico marino dell'ondata di caldo precoce avvenuta nella terza decade del mese scorso e ancor più notevole è stato quello che sta raggiungendo l'apice proprio in questi giorni e che segue, di pari passo, l'ondata di caldo eccezionale che ha interessato tutto il settore centro-occidentale europeo: nella giornata di domenica 28 giugno, la temperatura media superficiale misurata tra il Mar Ligure, il Mar di Corsica, il Golfo del Leone, il nord-ovest Sardegna e le Isole Baleari ha raggiunto i 27.5 °C invece dei 21.2 °C che si dovrebbero registrare in questo periodo dell'anno. La forte anomalia positiva attuale, pari a 6.3 °C, diventa ancor più importante se si pensa che appena l'anno scorso, proprio di questi tempi, la stessa superficie marina raggiungeva in media i 27.8 °C: ci troviamo quindi a sperimentare, ad appena un anno di distanza, una situazione quasi identica che andrà seguita nelle prossime settimane.

Avere una superficie del mare troppo calda non crea problemi solo all'ambiente marino, ma diventa anche un potenziale serbatoio energetico a cui può attingere la dinamica atmosferica in termini di flussi di vapore e di calore latente. Non solo: una superficie marina più calda inibisce di giorno la formazione delle brezze pomeridiane che mitigano le aree costiere e attenua di notte il calo termico.

Fonte mappa: SOCIB

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Andrea Corigliano, fisico dell'atmosfera