Immagine Meteo e Clima in Provincia di Macerata
La provincia di Macerata è la più estesa delle Marche ed è bagnata a est dal mare Adriatico e confina a ovest con la regione Umbria (provincia di... Leggi tutto...

Il METEO dei PROSSIMI GIORNI

Vai alle previsioni per la tua regione!

Immagine I SEGNALI NON SEMPRE COSÌ EVIDENTI DEL DECLINO STAGIONALE.
Sul finire di agosto, ultimo mese dell’estate meteorologica, l’analisi delle linee di tendenza... Leggi tutto...
Immagine Un Museo Meteo intitolato al Generale Edmondo Bernacca
Nell’anno del 25° anniversario della morte del Generale Bernacca (avvenuta a Roma, il 15... Leggi tutto...
Immagine Meteorologia, Volume 3 - Le masse d'aria e le loro caratteristiche fisiche
Da professionista, dopo un percorso di studi universitario mirato alla conoscenza dell’atmosfera... Leggi tutto...
Immagine Meteorologia, Volume 8 - Meteorologia nel mondo e fenomeni estremi
Da professionista, dopo un percorso di studi universitario dedicato alla conoscenza... Leggi tutto...
Immagine Webcam in Lombardia
Una selezione delle webcam disponibili nella regione Lombardia Como (CO)Milano (MI)Brescia... Leggi tutto...
Immagine Webcam in Calabria
Una selezione delle webcam disponibili nella regione Calabria Praia a Mare (CS)Reggio Calabria... Leggi tutto...

Iscriviti al nostro canale Youtube!

Le ultimissime dal Televideo RAI

Anteprima Televideo RAI

ESTREMI METEO OGGI. RETE LMT

Come è strutturata una tempesta equinoziale

Scritto da Andrea Corigliano Lunedì 27 Settembre 2021 00:00

Come è strutturata una tempesta equinoziale

Mappa per il 4 Ottobre 2021Approfitto dell’ultima corsa del modello americano GFS per mostrarvi come è strutturata una “tempesta equinoziale”, cioè quel disegno sinottico che annuncia l’arrivo dell’autunno anche per quanto riguarda la dinamica atmosferica.

In uno degli scenari calcolati per lunedì prossimo 4 ottobre si nota una saccatura ampia e strutturata allungarsi dal Nord Atlantico al Mediterraneo, alimentata da aria fredda di matrice marittima, in parte polare e in parte artica. Nel suo affondo sul Nord Africa, la componente polare (frecce blu) attiva un richiamo di aria molto mite di origine subtropicale continentale (frecce arancioni) in risalita lungo il ramo ascendente della saccatura, la cui interazione con il baluardo alpino porta ad una ciclogenesi sul Golfo Ligure dal valore barico centrale intorno ai 995 hPa.

Questa dinamica comporta la formazione di superfici frontali, con un fronte caldo che individua l’avanzamento dell’aria nordafricana verso nord e un fronte freddo che individua l’avanzamento dell’aria polare verso sud.

Se la distanza temporale che ci separa da questo scenario fosse di 2-3 giorni, noi adesso saremmo qui già a dare le prime indicazioni sulla tempistica di un passaggio perturbato dalle caratteristiche prettamente autunnali. Invece, poiché stiamo parlando di uno scenario a sette giorni, non ci sono ancora i presupposti per parlare in questi termini e dobbiamo adottare l’approccio probabilistico.

Ecco che allora il segnale dominante che emerge dal sistema di ensemble, valido sempre per lunedì prossimo e ottenuto mediando ben 30 scenari, ci mostra un probabile abbassamento di latitudine del flusso perturbato atlantico, in un contesto che è ancora tutto da definire: non possiamo cioè ancora conoscere con sufficiente attendibilità la posizione dei centri motore di alta e di bassa pressione che condizioneranno lo stato del nostro tempo.



Ricordo a tutti i nostri lettori che, su facebook, potete trovarmi anche alla pagina di Meteorologia Andrea Corigliano a questo link. Grazie e buona lettura!

Andrea Corigliano, fisico dell'atmosfera


Stampa