Immagine GFS vs. ECMWF: indici di correlazione dei modelli e chiacchiere da bar
Chi conosce l'approccio scientifico e studia e/o lavora con i modelli matematici, se persona seria lascia alle chiacchiere da bar le varie considerazioni sulla superiorità o meno... Leggi tutto...
Immagine Webcam - Cazzago San Martino (Brescia)
2 webcam installate nel Comune di Cazzago San Martino. La prima nella frazione Bornato di Cazzago... Leggi tutto...
Immagine Webcam nel Lazio
Una selezione delle webcam disponibili nella regione Lazio Acquapendente (VT)Frosinone... Leggi tutto...
Immagine Meteorologia, Volume 4 - La circolazione atmosferica: dalla grande scala al Medi...
Da professionista, dopo un percorso di studi universitario mirato alla conoscenza dell’atmosfera... Leggi tutto...
Immagine Il Cavaliere delle rose e delle nuvole - A. Venditti
C'era molta attesa riguardo all'uscita del libro di Annalisa Venditti su . Centrometeo ha... Leggi tutto...
Immagine POTENTE RIMONTA DELL’ANTICICLONE CON PROBABILI NUOVI RECORD DI CALDO IN VISTA
La goccia fredda entrata sul Mediterraneo occidentale come evoluzione della coda della saccatura... Leggi tutto...
Immagine INCISIVA FASE PERTURBATA POI MODERATO CALO TERMICO ENTRO MERCOLEDÌ. A SEGUIRE T...
La prima figura che vi propongo mostra la situazione prevista per le prime ore della prossima... Leggi tutto...

Iscriviti al nostro canale Youtube!

Le ultimissime dal Televideo RAI

Anteprima Televideo RAI

ESTREMI METEO OGGI. RETE LMT

NEL FINE SETTIMANA SI ENTRERÀ NEL VIVO DELLA CIRCOLAZIONE PERTURBATA ATLANTICA

Scritto da Andrea Corigliano Giovedì 31 Ottobre 2019 20:00

NEL FINE SETTIMANA SI ENTRERÀ NEL VIVO DELLA CIRCOLAZIONE PERTURBATA ATLANTICA

Sinottica 3 Novembre 2019Sembra ormai confermata una nuova fase meteorologica per il bacino del Mediterraneo centro-occidentale e per l’Italia. Nel fine settimana le nostre latitudini entreranno infatti a far parte di una vasta circolazione depressionaria facente capo a un centro di bassa pressione (B) di 980 hPa che nella giornata di domenica 3 novembre andrà collocandosi in prossimità delle Isole Britanniche. Da questa posizione la figura barica permetterà così alle correnti perturbate atlantiche di interessare la maggior parte della nostra penisola che si troverà molto probabilmente nella zona di massima curvatura ciclonica del flusso e quindi potrebbe sperimentare condizioni di tempo che potrebbero divenire anche spiccatamente perturbate su alcuni settori. Le nostre regioni, infatti, non si troveranno soltanto al confine tra due masse d’aria dalle caratteristiche termodinamiche differenti che come sempre iniziano a fronteggiarsi nelle dinamiche atmosferiche proprio come questa come se fossero due eserciti schierati in battaglia, ma saranno anche esposte a un flusso umido ben strutturato che troverà nel baluardo alpino e nella catena appenninica due trampolini di lancio per salire rapidamente di quota, condensare e formare nubi e precipitazioni organizzate.


Il fenomeno, noto con il nome di “sollevamento orografico” o “stau”, concentrerà le precipitazioni soprattutto sul settore alpino dove sono attese le prime abbondanti nevicate, sulle regioni settentrionali con maggior coinvolgimento del Nord-Est e del Levante Ligure, sul versante tirrenico costiero e interno compreso tra la Toscana e la Campania e, infine, sulla Sardegna con maggior coinvolgimento della costa occidentale. Le piogge dovrebbero invece presentarsi più sporadiche altrove, in particolare sul versante adriatico a partire dalla Romagna, dove la stessa ventilazione sud-occidentale umida attiva sul versante tirrenico si presenterà qui più secca e quindi poco propensa a generare fenomeni organizzati per il noto effetto föhn, qui conosciuto con il nome di “garbino”. Avremo modo nel prossimo intervento di parlare della localizzazione dei fenomeni più rilevanti.

Ricordiamo a tutti i nostri lettori che, su facebook, potete trovarmi anche alla pagina di Meteorologia Andrea Corigliano a questo link. Grazie e buona lettura!

Andrea Corigliano

Stampa