ECLISSI SOLARE DEL 12 AGOSTO: COME (E DOVE) VEDERLA DALL'ITALIA
ECLISSI SOLARE DEL 12 AGOSTO: COME (E DOVE) VEDERLA DALL'ITALIA
Il 12 agosto la Luna si interpone tra Terra e Sole in un'eclissi che raggiunge la totalità solo lungo una fascia ristretta del pianeta: Groenlandia, Islanda, Spagna e un lembo di Portogallo, dove il cono d'ombra abbandona la Terra al tramonto sul Mediterraneo, poco oltre le Baleari.
In Italia il fenomeno resta parziale, ma non per questo meno interessante da seguire, complice l'orario: comincia poco prima delle 19:30 e raggiunge il culmine tra le 19:50 e le 20:25, in pieno tramonto.
La quota di disco solare coperta dalla Luna cambia molto da regione a regione. Le condizioni migliori si registrano nel Nord-Ovest e nella Sardegna nord-occidentale, dove l'oscuramento sfiora il 95-97%, con punte nella zona dell'Asinara e a Ventimiglia.
Scendendo lungo la Penisola la percentuale si riduce: a Roma e Firenze il Sole risulterà coperto tra il 69 e l'80%, tra Napoli e Palermo tra il 40 e il 60%, mentre in Calabria, dove il Sole tramonta prima, ci si ferma intorno al 18%. In diverse zone del Centro-Sud, di fatto, il disco scomparirà dietro l'orizzonte prima che l'eclissi tocchi il suo massimo teorico.
Per capire davvero quanto tempo ci sarà a disposizione, contano tre orari: l'inizio del fenomeno (quando la Luna comincia a "mordere" il disco solare), il momento del massimo oscuramento e, soprattutto, l'ora locale del tramonto, che in molte zone arriva a interrompere lo spettacolo prima che raggiunga il suo apice teorico. Ecco un riferimento per alcune località rappresentative delle diverse aree del Paese:
| Zona | Città | Inizio | Massimo | Copertura | Tramonto |
| Nord-Ovest | Torino | 19:27 | 20:21 | ~93% | 20:41 |
| Nord-Est | Venezia | 19:27 | 20:19 | ~91% | 20:24 |
| Centro | Roma | 19:32 | 20:11 | ~69% | 20:15 |
| Sud | Napoli | 19:33 | 20:02 | ~46% | 20:06 |
| Isole (Sicilia) | Palermo | 19:35 ca. | 19:56 | ~25% | 20:04 |
| Isole (Sardegna) | Cagliari | 19:37 | 20:20 | ~67% | 20:23 |
I numeri raccontano bene la differenza tra Nord e Sud: a Torino il massimo arriva con venti minuti di margine sul tramonto, quindi c'è tutto il tempo per osservarlo con calma. A Roma, Napoli e Cagliari il margine si riduce a pochi minuti — a volte tre o quattro soltanto — e basta un orizzonte poco pulito per perdersi la fase più spettacolare. A Bari e in Calabria, dove il Sole tramonta ancora prima, si riesce a cogliere solo la parte iniziale del fenomeno, con il disco solare già visibilmente intaccato dalla Luna.
C'è una variabile che conta quanto la percentuale di copertura: l'altezza del Sole sull'orizzonte, che in quel momento è minima. Un profilo di colline, alberi o edifici a ovest-nordovest può bastare a nascondere del tutto la scena, indipendentemente da quanto sia ampia l'eclissi sulla carta. Conviene scegliere in anticipo un punto con visuale libera verso ovest-nordovest — una spiaggia, un crinale, una piana aperta — e, se possibile, verificarlo qualche giorno prima osservando proprio il tramonto da quella posizione. Dove possibile, salire in quota è un'idea doppiamente utile: da una montagna o un'altura si guadagna un orizzonte più pulito e, per un effetto puramente geometrico, il tramonto arriva qualche minuto più tardi rispetto alla pianura sottostante — pochi minuti, ma proprio quelli che in molte località possono fare la differenza tra vedere il massimo dell'eclissi o perderlo.
Guardare il Sole, anche parzialmente eclissato, resta pericoloso per la vista: gli occhiali da sole, anche scuri o sovrapposti, non offrono alcuna protezione reale. L'unico strumento sicuro per l'osservazione diretta sono gli occhialini per eclissi certificati secondo la norma ISO 12312-2. In alternativa, restano validi i metodi di proiezione indiretta — un foro stenopeico ricavato in una scatola, o persino uno scolapasta — che permettono di seguire l'evento senza mai guardare direttamente il Sole. Per chi si trova nelle zone dove il fenomeno resta basso e fugace, vale comunque la pena provarci: un'eclissi al tramonto, con il disco solare ridotto a una sottile falce arancione sull'orizzonte, è uno spettacolo che capita raramente.
Fonti: INAF, ANSA, Geopop, Ministero della Salute. Immagine: Wikimedia Commons.








