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Gioielli naturalistici: il Lago del Segrino (il Lago Salvato)

Bellissima veduta del Lago SegrinoMeriterebbe davvero più notorietà il gioiello naturalistico rappresentato dal Lago del Segrino. Sono nato in Brianza, nel bel "mezzo" di alcuni laghi di dimensioni modeste, ma di una "bellezza" naturalistica da "togliere" il respiro...


Una di queste "delizie" naturali è il Lago del Segrino, un'area protetta denominata di interesse sovracomunale gestita da un consorzio tra la Comunità Montana del Triangolo Lariano ed i comuni di Canzo, Longone al Segrino ed Eupilio.

Lungo tutto il suo perimetro di circa 5 chilometri si snoda un circuito ciclo-pedonale protetto ed il lago è una riserva di pesca, che é limitata e soggetta al rilascio di specifici permessi.

Cenni storici

Il lago del Segrino è un piccolo lago lombardo prealpino di origine glaciale, in provincia di Como, situato tra i comuni di Canzo, Longone al Segrino e Eupilio. Si ritiene che il suo nome derivi dal latino Fons Sacer, ossia Fonte Sacra, trasformatosi col tempo in Sacrinum e quindi Segrìn (in dialetto locale).

È famoso per la qualità delle sue acque e per la sua felice e tranquilla posizione, che ispirò numerosi scrittori dell'Ottocento.Ha una forma allungata in direzione nord-sud, con una lunghezza di circa 1800 m ed una massima larghezza, verso la parte meridionale, di 400 m circa. È limitato nei suoi bordi dai ripidi versanti dei monti Pesora e Cornizzolo (1200 m) ad est e Scioscia (671 m) ad ovest, entro i territori dei comuni di Canzo a nord, Eupilio e Longone al Segrino.

Il lago è originato dalla sbarramento della sua valle causato dalla presenza di una morena glaciale; il Tonolli evidenzia la sua singolarità di lago glaciale di valle sospesa sulla sottostante pianura padana.

L'assenza di visibili immissari lungo il suo perimetro suggerisce a tutti gli studiosi di quest'area la presenza di sorgenti subacquee di origine carsiche, ipotesi compatibile col fatto che l'intera valle in cui giace è formata da rocce calcaree (calcare di Domaro).Ad eccezione di un piccolo rigagnolo, che esce dal Lago all'altezza di Eupilio (punt d'inach), e le cui acque si disperdono nei depositi glaciali che ricoprono il versante prealpino verso il sottostante lago di Pusiano, nessun rilevante emissario è osservabile, e nel complesso il suo bilancio idrologico è principalmente controllato da un sistema carsico sotterraneo.


Il confronto della morfologia attuale del lago, con quanto rappresentato nelle vecchie mappe catastali e topografiche evidenzia una progressiva riduzione della superficie del lago, per interrimento, soprattutto nella sua estensione settentrionale, con uno sviluppo delle aree palustri ed una possibile piccola bonifica (avvenuta negli ultimi secoli passati) per un utilizzo agricolo di aree precedentemente ricoperte dalle acque del lago.Una mappa di inizio Ottocento disegna una piccola isola vicino alla riva orientale del Lago, di questa isoletta non vi è alcuna traccia oggigiorno.

C'era una volta uno specchio d'acqua molto trascurato. Negli anni '70 il lago del Segrino, come buona parte della Brianza, versava in una situazione di degrado ed inquinamento.Agli inizi degli anni '80 le Amministrazioni locali hanno avviato un programma comune per il recupero e la salvaguardia del lago e del territorio circostante. L'obiettivo di partenza fu senza dubbio il risanamento delle acque ma, nel contempo, anche la volontà di recuperare tutto l'ambiente circostante attraverso un uso corretto ed attento delle risorse da parte del Parco.Fu così che, nel 1984, venne costituito un Parco Locale di Interesse Sovracomunale (PLIS) la cui gestione è stata affidata al Consorzio dei Comuni di Canzo, Eupilio e Longone al Segrino e la Comunità Montana del Triangolo Lariano.

Grazie all'impegno costante dell'Ente Parco, che si è avvalso della collaborazione di un comitato scientifico di esperti di alto livello, in poco più di una decina di anni è stato ottenuto un sorprendente miglioramento della qualità delle acque e dell'ambiente circostante, portando il lago Segrino tra i bacini più puliti e meglio conservati d'Europa.Il Consorzio del Parco attua costantemente interventi diretti alla salvaguardia ambientale ed al recupero qualitativo delle acque del lago, oltre ad un'intensa attività di rinaturalizzazione dell'ecosistema locale. I preziosi interventi e i risultati ottenuti hanno fatto sì che il Segrino, da Parco Locale di Interesse Sovracomunale diventasse Sito di Interesse Comunitario (SIC).


Il Parco sta puntando molto sull'idea che il territorio debba essere visto nelle sue componenti ambientali e naturalistiche, ma anche essere aperto alla popolazione come punto di aggregazione, come cura e medicina contro lo stress. All'inizio di questa esperienza 15 anni fa, era inimmaginabile una gestione del turismo compatibile; poi con l'evento del Parco, da poche centinaia di persone in pochi anni si è passati a 100 mila presenze all'anno di frequentatori.E' dunque importantissimo l'equilibrio tra uomo e ambiente: non si può dimenticare che, nonostante l'intensa frequentazione, l'ambiente del Parco è di pregevole qualità come dimostrato dalla presenza di numerose specie animali anche in via di estinzione.Il Parco opera anche in stretta collaborazione con Associazioni locali, Comunali ed Enti, a questi si aggiungano i rapporti di collaborazione associativa con il GOL (Gruppo Ornitologico Lombardo) i gruppi ambientalisti WWF, Greenpeace, le associazioni di categoria degli agricoltori, delle attività commerciali ed artigiane per lo sviluppo e l'incremento dell'agricoltura, della ricettività e di un turismo più consapevole.

Un ringraziamento va: Parcolagodelsegrino,  Giretto.it, Wikipedia.

Fabio Porro