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Il Grande Gelo del Gennaio 1985: cronaca di un inverno mitico

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Il Grande Gelo del Gennaio 1985: cronaca di un inverno mitico
 

Temperatura a 850hPa il 7 Gennaio 1985

Le prime due decadi del mese furono caratterizzate da una storica ondata di freddo, gelo e da nevicate tanto abbondanti da avere pochi precedenti nelle vicende climatiche della Valpadana e non solo.

La situazione fu determinata dalla lunga permanenza di una configurazione depressionaria in quota sulla Europa Centrale che permise, per molti giorni, la discesa di aria artica fino a latitudini insolitamente meridionali.

Tra il 4 e il 5 un fronte artico, nella sua veloce discesa da nord, interessò le nostre regioni con tormente di neve che si mostrarono particolarmente intense sulle regioni orientali, a Rimini il vento raggiunse i 53 nodi da Nord e nevicò abbondantemente nel ferrarese.

Nei giorni successivi, col ritorno del tempo anticiclonico, le temperature precipitarono ovunque su livelli estremamente bassi.

Il giorno 8, un nuovo impulso di aria artica, dopo aver interessato le Isole Britanniche, raggiunse il Mediterraneo determinando una circolazione depressionaria, nella quale confluirono correnti meridionali, calde e umide in quota, con aria molto fredda nei bassi strati proveniente dall’Europa Orientale.


Riprese a nevicare sul Nord Italia e, particolarmente, in Emilia Romagna dove si segnalarono valori intorno a 30 cm di neve, sia nella pianura interna, che nelle zone costiere.

I valori termici fecero registrare valori estremamente bassi, nonostante i fenomeni nevosi in atto

Forti venti dai quadranti settentrionali interessarono l’Alto Adriatico, a Trieste la bora toccò i 51 nodi.

Nei giorni seguenti si rafforzò l’anticiclone, che dalla Inghilterra e dall’Atlantico settentrionale si spinse fino alle nostre regioni.

Il tempo migliorò, ma l’aria artica portò le temperature a livelli da primato soprattutto nelle aree soggette ad inversione termica, come la bassa pianura, dove si superarono i -25°C.

Pressione atmosferica il 5 Gennaio 1985

Il 14 gennaio, un nuovo impulso di aria artica, da Nord Est, raggiunse il bacino occidentale del Mediterraneo e successivamente l’Algeria, si formò una profonda depressione centrata dapprima sul Golfo Ligure, che poi si spostò, intensificandosi, verso la Libia, coinvolgendo tutto il bacino centrale del Mediterraneo. Contrariamente alle situazioni depressionarie precedenti, abbastanza evolutive, questa volta un robusto anticiclone ostacolò per diversi giorni il movimento verso Est del sistema depressionario, aria calda e umida affluì massicciamente sull’Italia fino al giorno 17, determinando tempo fortemente perturbato, per quattro giorni, su tutte le regioni.

Nevicò molto intensamente su quasi tutto il Nord Italia, le perduranti correnti sciroccali portarono ad un rapido rialzo termico con conseguente trasformazione delle precipitazioni nevose in pioggia su parte della Padania centro orientale, mentre sull’Emilia e sulla Lombardia occidentale per tutto il periodo, la neve concesse solo pause di poche ore, il rialzo termico coincise anzi con un’intensificazione dei fenomeni nevosi; si accumulò così, anche nelle zone di pianura, già abbondantemente innevate, un inusuale quantitativo di neve fresca.Secondo i dati disponibili, alcuni dei quali forniti dai quotidiani, (quindi da valutare con cautela), il manto nevoso superò, anche ampiamente, i 70 cm nell’area pedemontana emiliana, sulla Lombardia occidentale e a sud del lago Maggiore, i 60 cm sulla bassa pianura emiliana e la Lombardia orientale, i 50 cm in Romagna, Polesine e zone pedemontane venete; valori decisamente inferiori sul litorale veneto e tra Verona e il Lago di Garda, dove la fase più intensa di maltempo, tra il 15 e il 16, coincise con la trasformazione in pioggia della precipitazione.

  

Cronologia

Data

Neve fresca (cm)

Spessore del manto nevoso (cm)

4/1


2

5/1

8

10

6/1


5

7/1


5

8/1

30

34

9/1


34

10/1


30

11/1


27

12/1


23

13/1


20

14/1

18

32

15/1

10

40

16/1

35

70

17/1

1

70

Ove non specificato, i dati nella tabella qui a sinistra e in questa “cronistoria” si riferiscono ad Albinea (RE).
4/1
: un fronte artico inserito nel letto di correnti settentrionali, che già da alcuni giorni interessano l’Italia si appresta a varcare le Alpi. Si prevede neve anche in pianura. Tempo: sereno, temperature –5, –1°C. Note: nevica su gran parte dell’Europa centrale e settentrionale con temperature molto basse.
5/1: il fronte freddo raggiunge l’Italia settentrionale mentre il meridione risente di correnti da Sud. L’arrivo di aria calda, nei prossimi giorni, dovrebbe mitigare le temperature anche al Nord. Tempo: tormenta di neve con raffiche di vento da Nord-Est, nella notte e nel primo mattino, poi sereno. Neve cm 8. Temperature –6, –3°C, (–5.5 durante la nevicata). Note: la nevicata ha interessato tutta l’Emilia Romagna, parte del Veneto (Venezia 15 cm), la riviera ligure di ponente e la zona di Firenze (3 cm) e Roma con massimo nella bassa ferrarese (40 cm).
6/1: il fronte artico si porta sulle regioni meridionali formando una profonda depressione. Tempo: sereno, temperature –12, –5°C. Note: nevica al Centro-Sud, 15 cm di neve a Roma.
7/1: un nuovo fronte freddo sulla Francia si sposta verso il Mediterraneo occidentale, si prevede la formazione di una depressione sul Mediterraneo occidentale con forte richiamo di aria calda sull’Italia, prevista neve anche in pianura. Tempo: sereno, temperature –13, –7°C. Note: l’aria artica raggiunge il Nord Africa, nevica ad Algeri.
8/1: come da previsione il ramo caldo della perturbazione interessa tutta l’Italia. Tempo: neve per tutta la giornata, 10 cm alle 24.00. Temperature –12, –7°C. Note: la nevicata ha interessato particolarmente Emilia Romagna e Toscana, compreso il litorale dalla Versilia alla Maremma (Firenze 15 cm), molta neve in Romagna (Ravenna 30 cm).
9/1: la perturbazione si sposta rapidamente verso Sud-Est. Tempo: continua a nevicare molto intensamente nella notte e fino alle 14.00, la neve fresca raggiunge i 30 cm. Temperature –9.5, –5°C. Note: la nevicata ha interessato particolarmente l’Emilia Romagna, i valori sono ovunque intorno 30 cm. Nevica a Cagliari e sulla Costa Azzurra (Nizza 40 cm).
10/1: continua l’afflusso di aria artica, il tempo migliora. Tempo: sereno, temperature –11.5, –6°C. Note: freddo eccezionale: –28°C a Campegine. Gelo e neve su tutta Europa ad eccezione dell’Islanda dove si registrano temperature eccezionalmente alte (+10°C) da Natale a causa delle perduranti correnti calde dalle Azzorre.
11/1: alta pressione con massimo sull’Inghilterra. Tempo: sereno, temperature –11, –6.5°C. Note: freddo record ovunque: Reggio Emilia –20°C, Fabbrico –29°C, Firenze –23°C.
12/1: ancora alta pressione, ma un fronte freddo dalla Russia si sposta verso l’Inghilterra, mentre una perturbazione atlantica si porta verso l’Italia centro meridionale, si prevede che le due masse d’aria si incontreranno sul Mediterraneo occidentale formando una circolazione depressionaria con forte maltempo. Tempo: sereno con banchi di nebbia, temperature –11, –7°C.

Trento

150

Lago Maggiore, novarese, vercellese, varesotto

80

Pedemonte emiliano

70

Pianura emiliana, mantovana, bresciana, milanese

60

Pedemonte veneto (VI) e friulano (UD)

50

Area torinese

45

Bassa ferrarese

40

Romagna, media pianura veneta (PD-TV)

30

Conca di Bolzano

30

Litorale genovese

20

Litorale veneto e friulano

10

Sud Lago di Garda

10

Spessore del manto nevoso in cm raggiunto in alcune zone di pianura o fondovalle tra il 5/1/58 e il 17/1/85.

13/1: come previsto si forma una profonda depressione sul Mar Ligure. Tempo: debole precipitazione nevosa dalle 12:00 alle 24:00 (cm 3). Temperature –11.5, –5°C. Note. nevica su tutto il Nord, Liguria e Toscana.
14/1: la depressione centrata sul Mediterraneo centrale fa affluire aria fredda verso Spagna e il Mediterraneo occidentale, mentre intense correnti da Sud-Est investono la Penisola, si prevede forte maltempo e la fine dell’ondata di freddo. Tempo: nevica intensamente nella notte e ancora tra le 13:00 e le 15:00, neve fresca 18 cm. Temperature –5, –2°C. Note: nevica su tutto il Nord in particolare in Lombardia (Bergamo e Milano 40 cm).
15/1: la depressione si muove molto lentamente verso Sud-Est, permangono intense correnti sciroccali sull’Italia, si prevede ancora maltempo con forte aumento delle temperature e graduale trasformazione delle nevicate in pioggia. Tempo: neve intermittente, 10 cm in serata. Temperature –3, –2°C. Note: le nevicate interessano particolarmente la Lombardia occidentale, il manto nevoso complessivo tocca i 62 cm a Varese e 40 cm a Torino; piove invece dalla serata su Veneto, Romagna, nel mantovano e nella zona del Garda.
16/1: la depressione, ostacolata dall’anticiclone russo, si muove molto lentamente verso Sud-Est e i fenomeni dovrebbero attenuarsi gradualmente; temperatura in ulteriore aumento per il persistente scirocco. Tempo: nevicata intensa dalla notte fino alle 24:00. (30 cm di neve fresca). Temperature –3, –1°C. Note: particolarmente interessata dalla nevicata la fascia che si estende dall’Emilia occidentale, all’area milanese e al Lago Maggiore e il fondovalle del Trentino: il manto nevoso totale tocca 60 cm a Milano, 80 cm nel novarese e nel vercellese, 130 cm di neve a Trento (solo 30 cm a Bolzano).
17/1: la depressione si sposta verso Sud-Est mentre un sistema frontale si avvicina da Ovest, previste piogge e locali nevicate. Tempo: continua a nevicare nella notte aggiungendo 5 cm di neve fresca e portando il manto nevoso complessivo a 70 cm. Temperature –2, +2°C. Note: nella notte la precipitazione è divenuta piovosa anche sulla Lombardia. Continua a nevicare a Trento (150 cm). Nubifragi al Sud.18/1: una debole perturbazione occidentale aprirà la strada al tempo da Ovest. Tempo: coperto con deboli nevicate (1 cm). Temperature –3, –1°C. Note: la depressione della “grande neve” si è portata su Egitto e Israele, causando forti tempeste.

Data

Reggio E. ITC Zanelli

Bologna B. Panigale

Rimini Miramare

Milano Linate

Brescia Ghedi

5/1

-3 +4 n

-8 +2 n

-5+2 n

-9 0

-10 -1

6/1

-12 -5

-11 -4

-7-4

-12 -2

-13 -3

7/1

-5 -3

-14 -3

-11-5

-12 -3

-13 -3

8/1

-14 -7 n

-10 -7 n

-12-6 n

-9 -5 n

-10 -6 n

9/1

-7 -4 n

-8- 5 n

-7-5 n

-12 -6 n

-14- 5 n

10/1

-20 -7

-12 -5

-11-1

-14 -6

-18 -4

11/1

-20 -6

-16 -6

-17-3

-11 -5

-19 -6

12/1

-18 -4

-12 -5

-17-1

-11 -5

-18 -3

13/1

-17 -4 n

-14- 5 n

-16-1 n

-11 -2 n

-12 -2 n

14/1

-3 -1 n

-6 -1 n

-3+1 n

-3 -1 n

-4 -1 n

15/1

-3 -1 n

-3 0 n

-2+5 n/p

-2 -1 n

-2 +2 n/p

16/1

-1 0 n

-1 0 n

0+2 p

-1 +1 n

0 +1 p

17/1

0 +2 n

0 +2 n/p

0+2 p

0 +3 n/p

0 +1 p


Temperature minime e massime di alcune città padane tra il 5/1/58 e il 17/1/85 e fenomeni rilevati: n = neve; p = pioggia; n/p = pioggia e neve.


Geopotenziali il 5 Gennaio 1985

Eventi nevosi per decade dal ‘70 al 1999/2000

Eventi nevosi per decade dal ‘70 al 1999/2000


A cura di Marco Pifferetti, che si è avvalso delle seguenti fonti: registrazioni dell’osservatorio meteorologico dell’I.T.A.S., “A. Zanelli” di Reggio Emilia; Corriere della Sera, rubrica meteo, Gennaio ‘85; Bollettino Ufficiale di Statistica, Gen. ‘85; G. Simonini, “Due inverni particolarmente rigidi nell’ultimo decennio”, AER Feb. ‘91.